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26 Febbraio 2004 ARCHEOLOGIA
expatica.com
La Parigi Romana non era a Parigi, ma a Nanterre
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La Parigi storica, la città gallica della Lutetia conquistata da Giulio Cesare nel 52 a.C., non si trovava nel cuore dell´attuale capitale della Francia, ma in un sobborgo a circa 10 km ad ovest, secondo evidenze archeologiche pubblicate nei giorni scorsi.

Recenti scavi ad un sito di costruzione nel sobborgo di Nanterre hanno portato alla luce un insediamento pre-Romano che sopravanza di gran lunga in densità e sofisticatezza le tracce scoperte nella Ile de la Cite – fino ad ora considerate la base principale della tribù dei Parisi.

"Nanterre è il solo agglomerato di taglia ragguardevole sul territorio dei Parisi. Fino ad ora non erano mai stati trovati resti significativi di un´occupazione che precedesse la conquista romana a Ile de la Cite" ha dichiarato Alaijn Bulard, del direttorato di affari culturali per l´area di Parigi.

Il sito di Nanterre, scoperto presso le rive della Senna alla fine dello scorso anno, ha rivelato un´area urbana rigidamente pianificata, costruita attorno a due strade parallele lastricate ed una piazza del mercato, ha riportato il quotidiano Le Monde.

Le trincee drenavano l´acqua in eccesso, ed ogni casa, costruita con legno ed una mistura di paglia e argilla – era dotata del suo pozzo di pietra. Gli oggetti trovati sulla scena includono brocche di bronzo, monete ed una forchetta per cucinare.

Considerato insieme ad un sito scoperto in precedenza – anch´esso databile al 200 a.C. - comprendente fornaci industriali ed altre evidenze di manifatture, l´intero insediamento gallico si estendeva per oltre 15 ettari, che è circa il doppio della dimensione della supposta proto-capitale nel centro di Parigi.

Menzionata per la prima volta nel settimo libro del De Bello Gallico di Giulio Cesare, dove è descritta come un´isola sulla Senna, la Lutetia dei Parisi era stata tradizionalmente identificata con la Ile de la Cite – che venne poi a formare il centro della città romana e la successiva capitale francese.

Comunque, una scuola di archeologi revisionisti aveva sfidato il sapere comune in passato, e gli scavi di Nanterre hanno avvalorato questa teoria.

"La situazione topografica del sito era considerevole. Un´ampia zona lungo il corso della Senna era al tempo come una penisola, pertanto facilmente difendibile. Nel corso di un assedio la popolazione avrebbe potuto vivere dei campi, di pascoli e della foresta. Gli invasori romani non sarebbero stati certo indifferenti ad un simile assetto" ha dichiarato Bulard.

Sfortunatamente, la vaghezza del testo di Cesare lascia l´argomento in sospeso.

"Il dibattito è tutta colpa di Cesare. E´ stato troppo impreciso nella sua descrizione dell´oppidum dei Parisi. Fino a che non troveremo un´iscrizione che recita "Id Est Lutetia", non saremo mai in grado di provare definitivamente se coincidesse con Nanterre".