DE MEERN, Olanda – L´archeologia è spesso una missione ingrata in Olanda, dove la pioggia e la scarsità delle pietre da costruzione implicano che la maggior parte delle tracce di vita antica siano stato lavate via dal tempo.
Così la scoperta delle fondazioni di una vedetta di legno, costruita dai soldati romani sulle rive del Reno circa 2000 anni or sono, ha pervaso gli archeologi olandesi di un´ondata di entusiasmo.
Si crede che la vedetta dovesse essere parte di una catena di postazioni d´osservazione a guardia del fiume, che delimitava i confini dell´Impero Romano alle sue propaggini più estreme.
L´archeologo-capo del progetto, Erik Graafstal, ritiene che le torri fossero usate per monitorare gli sbarchi lungo il fiume e per far risuonare gli allarmi se tribù germaniche ostili avessero minacciato un attacco.
Mentre la maggior parte delle strutture lignee si è sbriciolata col tempo, le fondazioni delle torrette sono in parte sopravvissute poiché seppellite sotto una strada romana costruita circa un secolo più tardi.
Con la scoperta delle ben preservate fondazioni della torre, circa 35 chilometri a sud est di Amsterdam, altri frammentari resti possono essere definitivamente catalogati come altrettante torri di controllo, ha dichiarato Graafstal.
Le torri erano costruite ad intervalli compresi tra i 500 ed i 1500 metri di distanza, abbastanza ravvicinati da consentire ad ogni guardia di fare segnali all´altra, ed allertare i soldati che stazionavano nelle basi più vicine per qualsiasi pericolo o evenienza lungo le rive del fiume.
Graafstal ha dichiarato che il ritrovamento rivaleggia in importanza il relitto di una nave da trasporto romana a pieno carico, individuata nella stessa area nel 1997, che sarà adeguatamente esplorata la prossima primavera.
"La scoperta della torre di controllo è almeno altrettanto importante, poiché data la sua esemplare preservazione, potremo ottenere una serie di nuovi elementi sulla reale struttura di questo genere di edifici e sul funzionamento del sistema di controllo sui confini" ha aggiunto Graafstal.
Gli archeologi datano la torre a circa il 50 d.C., regno dell´Imperatore Claudio.
Basandosi sulla dimensione dei rimanenti angoli di base, la torre dovrebbe essere stata quadrata, 3 metri su ogni lato e circa 5 metri di altezza.
Distaccamenti di tre o quattro soldati venivano probabilmente inviati alla torre dalle più vicine basi militari, tracce delle quali ancora sopravvivono. Presso la torre, gli archeologi hanno trovato ossa ed altri resti di cibo, scarti di ciò di cui si nutrivano i soldati, ed oggetti quali una moneta, la punta di una lancia, un´ascia, ed un´antica penna.
Il professor Wiulliam Harris della Columbia University, uno storico non associato allo scavo olandese, ha dichiarato che la scoperta si attaglia alla perfezione con il background storico dell´Impero Romano. I soldati incaricati dei controlli alle torri dovevano probabilmente essere un misto di legionari romani e truppe ausiliarie, reclutate presso altre regioni di frontiera dell´impero.
"I Romani arrivarono per la prima volta in quest´area ai tempi di Cesare", attorno al 53 a.C., ha riportato. "L´occupazione romana non fu pesante, ma sufficiente a portare l´ordine... Usavano forti di legno molto funzionali, che venivano montati e smantellati a seconda delle necessità".
Per il tempo del regno di Claudio, dal 41 al 54 d.C., alcune strutture di pietra, simili alla torre olandese, furono erette lungo il Reno tedesco, ha affermato Harris. Ma solo nel corso del regno di Nerone, nel 54-68 d.C., il Reno divenne a titolo definitivo il confine settentrionale dell´impero.
"Non è che non pensarono di spingersi oltre; ma mentre Nerone fu al potere, i governatori locali si guardarono bene dallo scatenare battaglie lungo i confini, per non suscitare le gelosie dell´Imperatore" ha riportato Harris. "Infatti, se avessero perso sarebbe stato un male... ma lo sarebbe stato parimenti se avessero vinto".
Il fiume era utilizzato per scopi commerciali dai romani e dalle tribù germaniche locali, conosciute ai romani come "Batavi"; ed i punti di osservazione possono avere giocato un ruolo anche nell´assicurare il pagamento dei pedaggi alle imbarcazioni di passaggio.
Gli archeologi olandesi ritengono che la torre fu distrutta alla fine del 60, e quindi ricostruita. In questo intervallo di tempo viene infatti indicata una rivolta dei Batavi, registrata dallo storico romano Tacito.
Tacito descrive uno scontro tra romani e Batavi nella campagna olandese –tanto umida e paludosa quanto è adesso – come "uno scontro navale più che una battaglia via terra".
Alla fine, comunque, i Romani ebbero la meglio.
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