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21 Marzo 2008 ARCHEOLOGIA
Ansa
BENI CULTURALI - CODICE: AGGIORNAMENTO SULL'APPROVAZIONE DEL TESTO MODIFICATO
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BENI CULTURALI: CODICE; RUTELLI, PIÙ TUTELA MENO BUROCRAZIA

(ANSA) - ROMA, 19 MAR

POL:BENI CULTURALI 2008-03-19 11:31

BENI CULTURALI: RUTELLI, DA CDM OK A MODIFICHE CODICE

(ANSA) - ROMA, 19 MAR - Ok definitivo da parte del Consiglio dei ministri per le modifiche al codice dei beni culturali e del paesaggio. Ad annunciarlo il ministro della Cultura Francesco Rutelli, che sottolinea, "un atto di cui sono orgoglioso, destinato a dare ordine, pulizia, certezza della gestione del nostro paesaggio". La riforma prevede una serie di modifiche al vecchio codice varato dall'ex ministro Urbani. In particolare la parte che riguarda il paesaggio, dice il ministro "è una decisione che non esito a definire storica per il nostro paese".(ANSA).

POL:BENI CULTURALI - 2008-03-19 11:55

BENI CULTURALI: CODICE; RUTELLI, PIÙ TUTELA MENO BUROCRAZIA

(ANSA) - ROMA, 19 MAR - Le riforme apportate al codice dei beni culturali e del Paesaggio assicurano più tutela e nello stesso tempo meno burocrazia. Lo fa notare il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli, che sottolinea, "riuscire ad arrivare entro i tempi all'approvazione definitiva è stato un piccolo miracolo". Rutelli ringrazia la Conferenza Stato regioni e il Parlamento, le cui commissioni, fa notare, si sono riunite nelle ultime settimane "con atteggiamento costruttivo anche da parte dell'opposizione". Le modifiche riguardano diverse parti del Codice. Ma in particolare il paesaggio, per il quale si stabilisce una nuova definizione, si sottolinea il ruolo principe dello stato nella tutela, si definisce, per il paesaggio vincolato, un ruolo di copianificazione con le regioni e i comuni e si ristabilisce un maggior ruolo per i soprintendenti. Ma il tutto, sottolinea Rutelli, "con procedure trasparenti e che non portano complicazioni". L'impegno, sottolinea il ministro, è stato quello di garantire la celerità del procedimento amministrativo, "più tutela - dice il ministro - ma senza confusioni e aggravio burocratico". Tra le novità, una struttura tecnica che dovrà assistere i comuni per le demolizioni di ecomostri e costruzioni abusive. E per le demolizioni e il recupero del paesaggio, sottolinea il ministro, la legge prevede uno stanziamento di 15 milioni di euro l'anno.(ANSA).

BENI CULTURALI: GOVERNO VARA CODICE RUTELLI /ANSA

MINISTRO, PER PAESAGGIO DECISIONE STORICA

(ANSA) - ROMA, 19 MAR - Con l'ok definitivo arrivato oggi in consiglio dei ministri, si avvia a diventare legge la riforma del codice dei beni culturali e del Paesaggio voluta dal ministro Francesco Rutelli. Una serie di modifiche "molto attese", fa notare, che sottolinea la particolare importanza delle nuove norme legate alla tutela del Paesaggio "una decisione - dice - che non esito a definire storica". Il nuovo codice Rutelli (che diventerà legge dopo la firma del capo dello Stato e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale) prevede novità sia in campo di beni culturali sia soprattutto in tema di paesaggio. Grazie alle nuove regole, per esempio, i beni culturali non saranno più assimilabili a 'merci' e un maggiore coordinamento tra le diverse disposizioni comunitarie e accordi assicurerà una più forte tutela sulla loro circolazione internazionale. Viene confermata la disciplina Unesco contro l'illecita esportazione. Ci sono norme per la salvaguardia del patrimonio immobiliare pubblico nell'ipotesi di dismissione o uso per valorizzazione economica. Per il paesaggio arriva una nuova definizione, in base ad una recente sentenza della Corte costituzionale, che gli attribuisce un valore 'primario e assoluto' che lo Stato deve tutelare. Per i territori vincolati (in Italia il 50%) c'é copianificazione Stato-regioni e piu potere alle soprintendenze. Una commissione tecnica assisterà i comuni con 15 milioni di euro l'anno per le demolizioni di ecomostri e abusivismi. "Più tutela - assicura Rutelli - ma senza confusione e aggravio burocratico". (ANSA).

POL:BENI CULTURALI

2008-03-19 14:36

BENI CULTURALI: ECCO CODICE RUTELLI, PAESAGGIO SUPERSTAR/ANSA

MINISTRO, VARATA LA RIFORMA, PIÙ TUTELA MENO BUROCRAZIA

(di Silvia Lambertucci) (ANSA) - ROMA, 19 MAR - Più attenzione al Paesaggio, alla pianificazione, alla tutela, seppure con meno burocrazia. E anche una commissione ad hoc, che potrà contare su 15 milioni di euro l'anno, per aiutare i comuni a liberarsi degli ecomostri. Con il varo definitivo del Consiglio dei Ministri, diventa legge, agli sgoccioli della legislatura, la riforma voluta dal ministro Rutelli al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. "Una decisione storica", la definisce il ministro, richiamando gli scempi al paesaggio italiano consumati dalle villettopoli degli anni passati. Che dovrà aiutare il Paese a gestire con più strumenti, dice, "la sfida del rapporto tra tutela e trasformazione". Frutto di due anni di lavoro e dell'impegno della Commissione presieduta da Salvatore Settis, il via al Nuovo Codice è di per sé un po' un miracolo, fa notare Rutelli. Ottenuto grazie alla disponibilità della Conferenza Stato Regioni e del Parlamento che si sono riunite nelle ultime settimane per esaminare il testo riuscendo a trovare "un buon compromesso", sottolinea. Ma anche "all' atteggiamento costruttivo" dell'opposizione. Diverse le novità: grazie alle nuove regole, per esempio, i beni culturali non saranno più assimilabili a semplici 'merci'. E un maggiore coordinamento tra le diverse disposizioni comunitarie e gli accordi assicurerà una più forte tutela sulla loro circolazione internazionale. Viene confermata la disciplina della Convenzione Unesco del 1970 contro l'illecita esportazione dei beni culturali e sulle azioni per ottenerne la restituzione. Non solo: il testo prevede nuove regole anche per la salvaguardia del patrimonio immobiliare pubblico nell'ipotesi di dismissione o di uso per valorizzazione economica. E nel caso le regole non vengano seguite, il blocco immediato della dismissione. Ma il campo nel quale il Codice Rutelli interviene di più, é proprio quello del Paesaggio, "una materia - dice il ministro - sulla quale si è appuntata negli ultimi anni una vasta preoccupazione". La memoria va alle polemiche che hanno infuocato il Paese, un anno fa, per il caso delle villette di Monticchiello in Toscana. Rutelli non lo cita, ma sottolinea "la grande importanza delle nuove norme per scongiurare il pericolo di nuove villettopoli". Più valore al Paesaggio, innanzitutto. Con una nuova definizione che gli attribuisce un "valore primario e assoluto" affidato alla tutela dello Stato. Il nuovo codice punta molto sulla pianificazione e introduce a la collaborazione obbligatoria Stato-Regioni per i piani che riguardano beni paesaggistici. I piccoli comuni, controllati dalle Regioni, potranno autorizzare costruzioni solo nel caso dispongano di strumenti tecnici adeguati. Torna importante il ruolo delle soprintendenze, che con il nuovo Codice dovranno emettere un parere "vincolante preventivo sulla conformità dell'intervento ai piani paesaggistici e ai vincoli". Mentre questo parere sarà semplicemente obbligatorio e non più vincolante, nel caso che il ministero abbia già fatto il controllo. Tutela sì ma con tempi più veloci a cominciare da quelli dei pareri delle soprintendenze (15 giorni invece di 60). I vincoli dovranno essere rivisti entro un anno. Più facili anche le demolizioni, con una struttura che aiuterà i comuni a liberarsi degli ecomostri e delle costruzioni abusive, e che potrà contare, secondo una disposizione della Finanziaria 2008, su un budget di 15 milioni di euro l'anno per gli interventi di recupero del paesaggio. "Più tutela, ma senza confusione e aggravio burocratico", promette soddisfatto Rutelli, che saluta la legge come il suo "ultimo atto come ministro della cultura". Un atto, conclude, "destinato a dare ordine, pulizia, certezza alla gestione del nostro Paesaggio".(ANSA).

POL:BENI CULTURALI

2008-03-19 15:29

BENI CULTURALI: SOLIANI, CODICE RUTELLI GRANDE TRAGUARDO

(ANSA) - ROMA, 19 MAR - Il via libera da parte del Consiglio dei ministri alle modifiche del codice dei beni culturali e del paesaggio "è una scelta di grande modernizzazione per l'Italia su un terreno, quello dei beni culturali e paesaggistici, che definisce il profilo internazionale del nostro Paese". Lo dice la senatrice del Pd Albertina Soliani, capogruppo in Commissione Cultura, che aggiunge: "Si tratta di un importante traguardo, il risultato di un lungo lavoro che ha visto impegnato il ministro Rutelli, le commissioni parlamentari competenti e la Conferenza Stato Regioni". Le nuove misure approvate oggi, fa notare la senatrice, "modificano il codice varato dal governo di centrodestra, apportando correzioni sostanziali e migliorative per il governo del territorio. Sarà finalmente possibile ottimizzare l'efficacia della gestione del patrimonio culturale, con la previsione di un coordinamento con le norme comunitarie e gli accordi internazionali e saranno, in particolare, garantite maggiori tutele per il nostro paesaggio, riconosciuto come bene fondamentale e universale". (ANSA).

POL:BENI CULTURALI

2008-03-19 15:31

BENI CULTURALI: FERRANTE(PD), OK A CODICE BENE PER AMBIENTE

(ANSA) - ROMA, 19 MAR - L'approvazione definitiva della riforma del codice dei beni culturali e del paesaggio "è un passo di importanza fondamentale per il Belpaese". Lo dice il senatore del pd Francesco Ferrante. Il nuovo Codice, sottolinea Ferrante "permetterà ora di tutelare seriamente e di garantire un sano sviluppo al paesaggio in Italia, attraverso una buona e corretta pianificazione, più rapida e trasparente, capace di mettere il nostro patrimonio artistico e naturalistico al riparo dalle minacce cui il precedente codice Urbani lo aveva esposto". (ANSA).

POL:BENI CULTURALI

2008-03-19 15:44

BENI CULTURALI: LEGAMBIENTE, CODICE BUONA NOTIZIA PER ITALIA

(ANSA) - ROMA, 19 MAR - Il via libera del Consiglio dei Ministri al nuovo codice dei Beni Culturali e del Paesaggio è "Una buona notizia per il Belpaese". Lo dice Vittorio Cogliati Dezza presidente nazionale di Legambiente, che sottolinea la necessità di approvare ora i piani paesaggistici in tutte le regioni. Le nuove norme introdotte, sottolinea, "permettono finalmente una più efficace salvaguardia del paesaggio italiano che per troppo tempo ha subito speculazioni e abusi. Consideriamo l'assistenza ai Comuni per la demolizione degli ecomostri un risultato importante che speriamo liberi le tante zone di pregio sparse lungo la penisola ancora oggi sfregiate da orribili strutture di cemento." Ora, conclude il presidente di Legambiente, "é fondamentale che si approvino i nuovi piani paesaggistici in tutte le regioni perché l'intero sistema di controllo, tutela e gestione del paesaggio finalmente funzioni". (ANSA).

POL:BENI CULTURALI

2008-03-19 16:20

BENI CULTURALI:CODICE;PECORARO, E' SVOLTA, ELIMINARE ECOMOSTRI

(ANSA) - ROMA, 19 MAR - Il nuovo codice dei beni culturali e del paesaggio "é una svolta per la tutela del paesaggio, del patrimonio artistico, storico e culturale del nostro Paese e per un più deciso contrasto all'abusivismo edilizio". Lo afferma il presidente dei Verdi e ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. 'E' un passo avanti importante - aggiunge Pecoraro - perché la valorizzazione dell'immenso patrimonio culturale e paesaggistico italiano è un investimento prioritario e lungimirante. L'eliminazione degli ecomostri e degli scempi edilizi è una battaglia non solo sociale, economica ed urbanistica, ma di civiltà. In questi due anni - conclude - è stato fatto molto nella lotta all'abusivismo e agli ecomostri, simboli criminali della mancanza di ogni regola, ora è necessario abbatterli tutti". (ANSA).

POL:BENI CULTURALI

2008-03-19 17:17

BENI CULTURALI: CODICE RUTELLI; GRANDE SODDISFAZIONE DEL FAI

(ANSA) - ROMA, 19 MAR - "Estrema soddisfazione anche del Fai, il Fondo dell'Ambiente italiano, per il via libera del consiglio dei Ministri alla riforma del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio voluta dal ministro Francesco Rutelli. "Queste nuove norme destinate a cambiare uno status quo legislativo che aveva portato al saccheggio sistematico del Paesaggio in molte regioni italiane - sottolinea il Fai in una nota - vedono il reinserimento dello Stato attraverso le Soprintendenze nel processo decisionale di gestione e di pianificazione del territorio; il che non vuol dire diminuire il ruolo degli enti locali su questo tema cruciale ma integrarlo con quello dello Stato così come affermato dall'art. 9 della nostra Costituzione". "Da oggi la (sopravvissuta!) Bellezza del Paesaggio Italiano - dice la presidente del Fai Giulia Maria Mozzoni Crespi- guarda al futuro con maggiore serenità ritornando così a essere uno degli assi portanti sui quali rilanciare l'immagine, il turismo e l'economia del nostro Paese." (ANSA).

POL:BENI CULTURALI - 2008-03-19 17:19

BENI CULTURALI: CODICE; DELLA SETA, OTTIMO RISULTATO RUTELLI

(ANSA) - ROMA, 19 MAR - L'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del nuovo Codice dei beni culturali e del paesaggio "è una notizia molto positiva per il Paese e il risultato del buon lavoro svolto dal Governo Prodi e dal Ministro Rutelli". Lo dice Roberto Della Seta, responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico. "Sono stati cancellati i rischi di deregulation delle politiche contenuti nel Codice Urbani - fa notare Della Seta - ed è stato trovato un ottimo punto di equilibrio tra l'esigenza di un indirizzo nazionale in tema di tutela e valorizzazione e il ruolo di Regioni ed Enti locali". Questo, prosegue, "consente di mettere in campo un impegno condiviso perché la salvaguardia di quell'inestimabile tesoro di bellezza, arte, cultura e ambiente che è il nostro territorio ha bisogno dell'attenzione, delle competenze e della stretta collaborazione tra quanti, dallo Stato al più piccolo dei Comuni, sono chiamati a mettere in pratica l'idea di uno sviluppo sostenibile del Paese". Molto positiva, commenta infine Della Seta, "è poi la previsione di una struttura tecnica che affianchi le amministrazioni locali nella lotta all'abusivismo e agli ecomostri che dimostra come quella del cemento selvaggio sia una piaga nazionale e come tale vada affrontata". (ANSA).

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