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12 Gennaio 2008 ARCHEOLOGIA
Repubblica.it
Il cratere di Eufronio tornerà in Italia la prossima settimana
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La stampa americana annuncia che domenica prossima sarà l'ultimo giorno per i newyorchesi per ammirare il Cratere di Eufronio al Metropolitan Museum. Il vaso greco rientrerà a Roma, a seguito dell'accordo del 2006 tra il museo americano e il Ministero dei Beni Culturali. In cambio del cratere, scrive il giornale, saranno esposti (per 4 anni) nella galleria dedicata all'arte greca e romana del Met, una coppa di terracotta firmata dal vasaio Euxitheos, un altro vaso con fattezze di una testa femminile attribuito a Charinos e un cratere del Sud Italia con la scena dell'enigma della Sfinge a Edipo. Il capolavoro di Eufronio fu acquistato nel 1972 dal Metropolitan che lo pagò 1 milione di dollari da Robert Hecht, un mercante d'arte oggi sotto processo a Roma. Come annunciato dal Ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli in occasione della apertura della mostra dei Nostoi, una volta in Italia il vaso di Eufronio sarà incluso tra le opere d'arte esposte al Quirinale, tutte recuperate da musei internazionali come il Fine Arts di Boston e il Getty di Los Angeles. Il New York Sun titola il suo articolo "Il Met fa un cambio", mentre il New York Times saluta il cratere con un italianissimo "Ciao" al "trofeo del Met che torna in Italia". Intervistato dal quotidiano newyorcheese, il direttore del Metropolitan Philippe de Montebello, che nei giorni scorsi ha annunciato che lascerà il suo incarico quest'anno, sottolinea come il prestito ricevuto dall'Italia in cambio del pregiato vaso dimostri su quale "solido terreno saranno le future collaborazioni con l'Italia". In un recente articolo scritto da lui scritto per la rivista della American Academy di Berlino, de Montebello ha definito il ritorno del cratere di Eufronio in Italia come l'annuncio di "una nuova era nel modo in cui le opere antiche sono conservate e presentate".