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22 Dicembre 2007 ARCHEOLOGIA
Corriere di Como
Autosilo sulle terme ancora bloccato dalla Sovrintendenza
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«Siamo in attesa di novità, ad oggi non abbiamo comunicazioni».

I reperti romani continuano a rallentare la costruzione del nuovo autosilo da 400 posti in viale Lecco a Como. Il direttore amministrativo dell'ospedale Valduce, Nicola De Agostini, spiega che la Soprintendenza ai beni archeologici di Milano «aveva detto che entro gennaio avrebbe espresso un parere. A questo punto aspettiamo con fiducia la fine del mese». Il problema si trascina dal settembre scorso quando l'azienda incaricata dal nosocomio di via Dante concluse gli scavi. La quantità di reperti ritrovati, fra mura e materiali, convinse gli archeologi milanesi a chiedere uno stop ai lavori per rivalutare il progetto.

«So soltanto - spiega De Agostini - che la Soprintendenza si è riservata tempo per esaminare nel dettaglio le carte. E' chiaro che i reperti ritrovati, come da accordi iniziali, non devono essere toccati».

Insomma, mancherebbe solo il via libera per procedere con ruspe e operai.

«Io spero che il progetto di costruzione - continua il dirigente del Valduce - non debba essere più toccato e che non vi sia la necessità di aggiungere varianti». Nessun timore di ritardi. «Gli esperti si devono esprimere - evidenzia il medico - ma non temo il rischio di rallentamenti, basta trovare una soluzione tecnica. E' nell'interesse di tutti non toccare i reperti, anzi valorizzarli, abbiamo sempre lavorato in armonia con la Soprintendenza per una soluzione ideale e continueremo a farlo». Intanto, sul fronte dei ritrovamenti, vanno avanti le indagini da parte del Museo Archeologico di Como. «Stiamo lavorando sui sei scheletri rinvenuti nei mesi scorsi - spiega il direttore Lanfranco Castelletti - La novità è che si tratta di resti di adulti e bambini».

I residui delle palizzate rinvenute sono stati invece spediti a Verona perchè se ne possa dare una datazione più precisa».