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17 Luglio 2007 ARCHEOLOGIA
Corriere di Como
Reperti del VI secolo a.C. riemergono a Como
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Il nuovo Sant'Anna restituisce a Como parte delle sue radici, reperti archeologici risalenti almeno al VI secolo avanti Cristo rinvenuti nell'ambito degli scavi per la costruzione del futuro ospedale. I responsabili dei lavori promettono la realizzazione di un sito archeologico aperto al pubblico, proprio accanto al nuovo presidio sanitario, e assicurano che l'intervento non comporterà ritardi al cantiere, anche con una modifica alla viabilità.

La presenza di reperti era stata evidenziata già poche settimane dopo l'avvio del cantiere che, nel 2010, dovrebbe mettere a disposizione dei comaschi la nuova struttura ospedaliera. Solo nei giorni scorsi però, la Sovrintendenza per i Beni archeologici ha confermato l'importanza dei ritrovamenti. Nell'area di Villa Giulini gli esperti hanno infatti evidenziato la presenza di tombe di epoche diverse, dall'età del ferro a quella romana, tra cui anche una struttura monumentale a circolo imponente e singolare. Testimonianze del passato ritenute di grande valore dagli esperti, che hanno chiesto di tutelare questi resti.

«Non c'è¨ nessun problema - assicura Antonio Rognoni, direttore generale di Infrastrutture Lombarde, la Spa che sta realizzando i lavori - Abbiamo già mandato alla Soprintendenza regionale e di Roma un progetto di valorizzazione dell'area archeologica. A spese della Regione, andremo a realizzare un sito archeologico aperto a tutti i cittadini, dando il massimo risalto ai reperti. La struttura sarà accessibile sia dall'ospedale sia dall'esterno».

Mercoledì prossimo è in programma una riunione del collegio di vigilanza, alla presenza dei rappresentanti di tutti gli enti e le istituzioni coinvolte nel progetto. «Abbiamo già individuato la soluzione progettuale più adatta per valorizzare il sito archeologico senza compromettere in alcun modo il cantiere - assicura Rognoni - Rispetto al progetto iniziale, esclusivamente per quanto riguarda la viabilità di accesso, si è resa necessaria una variante. Ma questo non comporterà alcun ritardo nella realizzazione delle opere e nemmeno problemi di natura economica». Ottimista anche il direttore generale dell'azienda ospedaliera Sant'Anna. «Aspetto di conoscere tutti i dettagli nella riunione di mercoledì prossimo - dice - ma mi hanno già assicurato che non ci saranno rallentamenti sui tempi complessivi del cantiere. Ho chiesto personalmente che siano valorizzati i reperti, mettendoli a disposizione dei cittadini».

La variante sulle opere viarie sarò studiata direttamente dai tecnici di Infrastrutture Lombarde. «Alcune settimane fa la Provincia ha firmato una convenzione con Infrastrutture proprio relativa alla progettazione e realizzazione della viabilità legata al nuovo ospedale - spiega Giuseppe Cosenza, dirigente del settore Lavori pubblici di Villa Saporiti - La scelta di valorizzare il sito archeologico ha reso necessaria una modifica parziale allo spostamento del corso d'acqua e la messa a punto di un nuovo tracciato della viabilità di accesso e di collegamento con San Fermo. Questo comunque non comporterò alcun ritardo perchè l'avvio della costruzione della strada è comunque successivo all'inizio dei lavori per la realizzazione dell'ospedale vero e proprio, che richiede ovviamente più tempo rispetto alla viabilità».