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19 Luglio 2006 ARCHEOLOGIA
RAI
SCOPERTA SUL PALATINO LA DOMUS DELL´IMPERATORE AUGUSTO
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Pare che la maggior parte delle vestigia dell'antica Roma riposino indisturbate sotto il suolo della città. Le auto e i tram ci passano sopra e accanto ogni giorno, come se niente fosse. Eppure capita a volte che un frammento riaffiori dal passato ricordandoci di una città che esisteva già venti secoli addietro.

A Roma le scoperte archeologiche spesso avvengono per caso, mentre si scava per riparare una tubatura o per i lavori della metropolitana. Questa volta invece è stato un gruppo di studiosi, guidato dall'archeologa Clementina Panella, che si è messo sulle tracce dell'imperatore Augusto e ha aperto un nuovo cantiere sul colle Palatino, fra il Foro e il Circo Massimo.

Dopo mesi di ricerche la scoperta: un corridoio e l'ingresso di una stanza di quella che per Clementina Panella è la casa dove visse l'imperatore Augusto. Forse la domus dove il divo Giulio Cesare Ottaviano nacque nel 63 dopo Cristo. "Ci sono almeno due dimore aristocratiche sul Palatino dove Augusto deve aver vissuto" - dice l'archeologa - "e i riscontri storici, insieme ad alcuni reperti trovati nei dintorni, possono far pensare a questa come alla casa dove nacque l'imperatore. Ma non ne posso ancora essere certa".

Secondo la mitologia romana il colle Palatino è il luogo dove Romolo e Remo vennero trovati dalla lupa e dove Romolo tracciò il quadrato che avrebbe fatto da perimetro alla città. Nel III sec a.C. vi furono innalzati i templi a Giove vincitore, alla Vittoria e alla Magna Mater mentre nell'ultimo periodo repubblicano, vi furono costruite molte case patrizie. Dall'età di Augusto il Palatino è stato sede delle dimore imperiali fino al trasferimento della capitale a Costantinopoli.