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28 Febbraio 2006 ARCHEOLOGIA
La redazione di La Porta del Tempo
LIBRI: La disciplina dei beni culturali di interesse religioso
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La materia dei beni culturali di interesse religioso è particolarmente delicata per la coesistenza di esigenze, attività e discipline normative dello Stato italiano e della Chiesa cattolica, la quale determina la necessità che tali istituzioni si confrontino necessariamente nel quotidiano tentativo di garantire la più efficace tutela, valorizzazione e gestione di un immenso patrimonio storico-artistico, consentendone al contempo la fruizione da parte del pubblico e la trasmissione dei valori di carattere religioso, liturgico e cultuale.

Il volume ricostruisce dunque un quadro normativo complesso, dando ampio spazio alla disciplina applicabile a tale patrimonio e offrendo un interessante nonché utile confronto tra le disposizioni statali e le principali norme canoniche dedicate ai beni culturali.

Particolare attenzione è dedicata ai recenti sviluppi istituzionali e del quadro normativo, sia per quanto riguarda le modifiche degli accordi tra Stato e Chiesa, con particolare attenzione all'intesa del 26 gennaio 2005, sia per quanto concerne la disciplina interna dello Stato, che ha visto susseguirsi nel giro di pochi mesi l'emanazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, noto come Codice Urbani, e la Riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali. Pur nella necessaria sintesi, l'autrice non rinuncia al rigore giuridico, che accompagna alla chiarezza espositiva e ad una costante attenzione ai problemi concreti legati alla gestione dei beni culturali: tale aspetto rende il volume particolarmente interessante non solo per gli studiosi della materia ma anche per coloro che si trovino ad operare quotidianamente nel settore.

Valentina M. Sessa, già coautrice del "Codice dei beni culturali di interesse religioso", prosegue e amplia il precedente studio su problematiche più che mai attuali, così che l'approfondimento dedicato all'aspetto religioso diviene occasione per ricostruire i vari aspetti della disciplina dei beni culturali, permettendo in tal modo di spaziare da tematiche classiche, quali la conservazione e la protezione, fino a quelle, in continua evoluzione, relative ai profili finanziari e fiscali. Ne nasce così una varia e al contempo organica ricostruzione giuridica che riesce a sottolineare gli aspetti di convergenza degli intenti che animano Stato e Chiesa nella tutela e nella valorizzazione dei beni pur nella difesa e promozione delle rispettive peculiarità e di interessi differenti.

Valentina M. Sessa è avvocato del Foro di Milano e professoressa incaricata dell'insegnamento di Legislazione dei beni culturali presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Corso di laurea in Scienze dei Beni e delle Attività Culturali dell'Università degli Studi dell'Insubria (Varese).

Specializzata nella legislazione dei beni e delle attività culturali, è consulente di numerosi enti pubblici e privati, tra cui l'UNESCO, nonché autrice di numerose pubblicazioni sul tema e coautrice del Codice dei beni culturali di interesse religioso edito da Giuffrè.

Informazioni Ufficio stampa libri Electa Tel 02 21563456/441 Fax 02 21563314 brognoli@mondadori.it www.electaweb.it

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