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21 Novembre 2005 ARCHEOLOGIA
Telegraph.co.uk
AL VIA UN PROGETTO DI RESTAURO DELLA ROMA ANTICA
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Un´urgente operazione di recupero è stata lanciata per salvare alcune delle più antiche rovine di Roma, dai danni che i temporali, di intensità crescente, stanno arrecando alle loro fondazioni.

Gli archeologi temono che gli edifici sul Colle Palatino, la maggior parte dei quali di più di 2, 000 anni di età, stiano diventando pericolosamente instabili, comportando un serio rischio anche per i 3, 5 milioni di turisti che visitano l´area ogni anno.

Gli interventi richiederanno uno sforzo di circa 10 anni, sostengono gli ingegneri, per un costo stimato compreso tra il 100 ed i 200 milioni di euro, un piccolo prezzo da pagare per preservare alcuni dei tesori storici di Roma.

Tra questi, il palazzo di Settimio Severo, la Domus Augustana, dove visse l´imperatore, e tracce di un villaggio dell´età del ferro, dove la leggenda vuole che i fondatori della città, Romolo e Remo, furono allattati dalla lupa.

Un intrico di tunnel per la canalizzazione e la distribuzione delle acque, risalente a circa 2, 000 anni or sono, corre sotto la collina, come parte dell´originale complesso idraulico per il quale i romani divennero famosi. Ma il tunnel non è mai stato mappato completamente, ed è crollato e interrotto in molti punti. Una delle prime sfide sarà trovare il modo di scavare questi antichi sistemi di drenaggio e collegarli ai nuovi che servono un´area di mezzo miglio quadrato.

I romani hanno scoperto con sorpresa le precarie condizioni delle rovine, quando, all´inizio del mese è crollata una sezione di 15 piedi di un muro nei pressi del Foro. Il muro misurava solo 5 piedi, molto più basso quindi della maggior parte delle strutture dell´area – e nessuno è stato ferito, ma il crollo ha rafforzato i timori che incidenti più seri, coinvolgenti edifici più alti, si possano verificare da un momento all´altro. Per quanto risalisse a soli 500 anni or sono, gli ingegneri hanno avuto modo di scoprire estensivi danni alle sue fondazioni, causati dall´azione dell´acqua.

Vi sono segni evidenti di simili danni anche in altri edifici. Angelo Bottini, sovrintendente archeologico dell´area, ha dichiarato che il crollo è "un forte campanello d´allarme".

Roma è stata colpita da temporali di violenza crescente negli ultimi anni. Il climatologo Giampiero Maracchi ha spiegato: "In generale sta piovendo meno, ma vi è stato un mutamento nell´intensità delle piogge. Nel passato se pioveva per poche ore, la quantità d´acqua che si depositava si attestava attorno ai 40 millimetri. Ora siamo spesso tra 80 e 100."

Nel primo stadio del restauro, un team di ingeneri e archeologi italiani, ha condotto una survey di nove mesi alla ricerca di cedimenti sotterranei e linee di faglia. "Prima, abbiamo da fare la diagnosi, quindi possiamo trattare il paziente" ha dichiarato il Prof. Giorgio Croci, capo ingegnere del progetto, che ha diretto i lavori di restauro della Basilica di San Francesco ad Assisi, dopo il terremoto del 1997.