Per più di 500 anni gli studiosi si sono interrogati su un antico enigma romano che metterebbe a dura prova anche il più esperto di quiz.
Come mettere insieme un antico puzzle di pietra quando manca l´80% dei pezzi e persino il disegno di riferimento?
Ora, un team congiunto italiano e americano sta usando l´alta tecnologia per tentare di trovare una risposta.
La Forma Urbis, o Piano di Marmo di Severo, è una gigantesca mappa della città di Roma, costruita attorno al 200 d.C. dall´Imperatore Settimio Severo.
Fu affisso alla parete del Templum Pacis nel cuore della città, una significativa esibizione della grandezza della città e del potere dell´imperatore.
Ma con il declino dell´impero, dal IV secolo, l´ampia mappa di marmo – della misura di 18 metri per 13, ed incisa con un intrico di 250 lastre separate – fu staccata dal muro.
Le pietre dell´edificio furono rubate, polverizzate per produrre cemento, o semplicemente lasciate a giacere seppellite nel giardino sottostante per i successivi 1, 000 anni.
La riscoperta di alcuni dei pezzi durante il Rinascimento accese l´interesse nella ricostruzione della mappa tra gli studiosi.
Ora gli scienziati dell´Università americana di Stanford si sono uniti agli archeologi italiani nella Museo della Civiltà Romana della capitale con un approccio multidisciplinare ad alta tecnologia, per risolvere l´antico mistero.
Il team di Stanford ha scansionato digitalmente tutti e 1, 186 pezzi sopravvissuti della Mappa e creato un programma informatico che usa gli algoritmi per tentare di rimettere i pezzi insieme nel modo corretto.
Ad aiutarli nel lavoro di ricostruzione vi è una serie di indizi all´interno dei pezzi – la forma dei bordi spezzati, il colore e le venature del marmo, le incisioni della mappa stessa ed una serie di fori sul retro dei pezzi, dove le lastre sono state fissate al muro con tasselli metallici.
E´ un intrigante cocktail di indizi tridimensionali.
"Abbiamo usato tutti gli indizi ma non siamo giunti a niente per i primi due o tre anni, quindi abbiamo iniziato a cercare corrispondenze mediante computer" ha dichiarato il professore di Stanford Marc Levoy. "Ma quando siamo andati a Roma per testare le nostre scoperte, è stato davvero emozionante toccare i pezzi reali".
Grazie a queste tecniche, il progetto ha trovato molte più corrispondenze in pochi mesi di quanto gli studiosi non abbiano fatto negli ultimi venti anni.
E nelle ultime settimane hanno completato modelli in 3D per tutti i frammenti esistenti: un successo monumentale ed un salto significativo per ricostruire il panorama dell´antica Roma.
Questa ricostruzione, dopo quasi 2, 000 emoziona il professor Andrew Wallis Hadrill, direttore della British School di Roma.
"Roma è sempre stata una città cosmopolita e questo si può capire anche dal dettaglio della Forma Urbis: non c´è niente come Roma.
"Il primo dovere per un imperatore era conoscere cosa c´era nella città, dove vivevano i suoi sudditi, come si nutrivano e come si tenevano a bada i disordini. Questa mappa è una sorta di dichiarazione simbolica per dimensione e magnificenza. Dice: vi conosco nel dettaglio, conosco ogni strada, ogni porta. Che modo meraviglioso di mostrare conoscenza! E´ come dire: questa è la nostra città! Guardatela! WOW!"
La mappa ha anche un valore inestimabile per rivelare il lato nascosto di Roma, che non è sopravvissuto all´assalto del tempo: i luoghi del popolo: dove viveva, lavorava e comprava.
La mappa offre soltanto dettagli della pavimentazione di una città che doveva avere lo skyline di New York per quei tempi; è comunque l´opera topograficamente più importante ad essere sopravvissuta nei tempi moderni.
Ora il velo è stato strappato e dalla storia di Roma ci arrivano i rumori vibranti, gli odori e le voci di una città viva, splendidamente catturata nella pietra.
di Michael A. Cremo, Richard L. Thompson2. Archeologia Misterica
di Luc Bürgin3. Archeologia dell'impossibile
di Volterri Roberto4. Archeologia eretica
di Luc Bürgin5. Il libro degli antichi misteri
di Reinhard Habeck6. Rennes-le-Château e il mistero dell'abbazia di Carol
di Roberto Volterri, Alessandro Piana7. Il mistero delle piramidi lombarde
di Vincenzo Di Gregorio8. Le dee viventi
di Marija Gimbutas9. Come ho trovato l'arca di Noè
di Angelo Palego10. Navi e marinai dell'antichità
di Lionel Casson
ARCHEOLOGIA BIBLICA
ECCEZIONALE RITROVAMENTO IN UN TUNNEL SEGRETO IN MESSICOARCHEOLOGIA BIBLICA
CIMITERO DI ANFORE IN DUE NAVI ROMANE NELLE EOLIEARCHEOLOGIA BIBLICA
SCOPERTI VASI DI ARGILLA CRUDI A POMPEIPALEONTOLOGIA
IL GIGANTE DI ATACAMA: UN ALTRO GEOGLIFO CHE SFIDA LA NOSTRA COMPRENSIONE DEL PASSATOARCHEOLOGIA BIBLICA
TROVATA AD ORVIETO LA TESTA DEL DIO DEGLI ETRUSCHIPALEONTOLOGIA
IL MISTERO DELLE TORRI SEGRETE DELL'HIMALAYAARCHEOLOGIA BIBLICA
UNO SCAVO ILLEGALE SCOPRE UN TEMPIO DI THUTMOSE IIIPALEONTOLOGIA
LA BUFALA CHE GESU' FU PADRE E MARITOPALEONTOLOGIA
IL "SEME MAGNETICO" CHE DIEDE VIA ALLA VITA VEGETALE SULLA TERRAPALEONTOLOGIA
TRAPPOLE PER DEMONI SCOPERTE IN INGHILTERRA













