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25 Ottobre 2004 ARCHEOLOGIA
Ancient World Mapping Center
UNA NUOVA MAPPA ANTICA?
tempo di lettura previsto 3 min. circa

Pierre Louise Malosse ha annunciato la scoperta da parte del suo collega dell´Università di Montpellier Thierry van Compernolle di un ostrakon recante quella che sembra essere un´antica mappa della penisola Salentina (sud dell´Italia), databile probabilmente al V secolo a.C. L´immagine non è mai stata pubblicata, e non sono attualmente disponibili fotografie.

Per i giorni 10-12 marzo 2005 è stato organizzato presso l´Università di Montpellier un simposio internazionale per aprire il dibattito sul prezioso reperto, ribattezzato Mappa di Soleto – simposio dal titolo "La Mappa di Soleto, un mutamento nella cultura dell´antico Mediterraneo"). Il programma del simposio è disponibile in formato Adobe Acrobat PDF al sito: http://alor.univ-montp3.fr/cercam/rubrique98.html

Qui sotto, la traduzione italiana dell´originale comunicazione francese.

L´oggetto, scoperto il 21 agosto del 2003 a Soleto (provincia di Lecce), nel corso di scavi archeologici condotti per conto del CERCAM (Università di Paul Valàry), da Thierry Van Compernolle, è un ostrakon, ovvero un frammento di un vaso, in questo caso, un vaso attico smaltato di nero, sul quale è incisa la linea costiera della penisola salentina come anche tredici toponimi le cui posizioni sono indicati da punti. La "Mappa di Soleto" è, al momento, la più antica mappa geografica dall´antichità classica mai scoperta. Essa richiede di fatto una nuova valutazione non solo degli inizi dell´antica cartografia, ma anche della storia regionale, in particolare quella delle relazioni tra gli Iapigi Messapiani ed i Greci. In effetti, due toponimi greci appaiono insieme con undici toponimi indigeni, come anche altri cinque precedentemente sconosciuti. La mappa testimonia così la profondità dell´interazione tra queste culture nel V secolo prima della nostra era, ed offre, al momento, per il Mediterraneo, e più generalmente per le civiltà Occidentali, la più antica mappa di una regione reale.

L´interpretazione di questo documento nel suo contesto archeologico, storico, geografico, linguistico, artistico, filosofico e letterario richiede il ricorso a molteplici discipline. Pertanto, abbiamo scelto di preparare una pubblicazione collettiva, i cui redattori si riuniranno a Montpellier per presentare e discutere i contributi delle loro discipline individuali. L´argomento delle presentazioni e la struttura del colloquio è stata stabilita dal Comitato Organizzatori e dal Comitato Scientifico del convegno. La ricchezza dei campi di indagine aperta da questo documento riunisce gli interessi di ricerca dei due team componenti del CERCAM:

- SEMA (Seminario di Studi della Mentalità Antica), che porta avanti indagini nel campo della storia della rappresentazione, cerca materiali riflessi nell´immagine cartografica come il significato e la funzione dei toponimi, e così continua il suo impegno nell´organizzazione di conferenze interdisciplinari (più recentemente; Le Armi nell´Antichità, dalla Tecnologia all´Immaginazioni, Marzo 2003).

- GITA (Gruppo Interdisciplinare sul Teatro Antico) è, per la sua parte, direttamente responsabile della collocazione del documento epigrafico nel contesto di una gamma di fonti letterarie tra le quali il teatro, comico e tragico, occupa un ruolo essenziale.

Il convegno vorrebbe riuscire ad assicurare la migliore pubblicazione possibile di un documento epigrafico assolutamente unico, che porterà a riconsiderare le origini dell´antica cartografia e della rappresentazione del mondo, e a rivalutare la profondità delle relazioni culturali tra i popoli del Mediterraneo, una reciprocità che non è sempre percepita in misura adeguata, per via della prevalenza incontrastata (e di conseguenza della maggiore attenzione da parte del mondo accademico) della tradizione letteraria greco-romana.

Per il programma completo del Convegno vai su: http://alor.univ-montp3.fr/cercam/article296.html (in lingua francese)