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16 Agosto 2004 ARCHEOLOGIA
New Scientist
UN´ANTICA PESCHIERA ROMANA CONFERMA I TIMORI SUI LIVELLI DEI MARI
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Una riserva di pesca romana ha inaspettatamente offerto il dato più accurato circa i mutamenti nei livelli del mare negli ultimi 2, 000 anni. Sembra che quasi tutta la crescita nei livello delle acque sin dai tempi romani si sia verificata negli ultimi 100 anni, e più probabilmente come risultato dell´attività umana.

Il mutamento nei livelli del mare è la misura del movimento relativo tra superficie di terra e di mare. Le rilevazioni dell´andamento delle maree mostrano che il livello del mare, dall´inizio delle misurazioni, attorno al 1900, è cresciuto da 1 a 2 millimetri l´anno; non sono però in grado di indicare quando questa tendenza iniziò.

I primi livelli del mare possono essere stimati dai dati geologici, ma l´accuratezza è limitata a mezzo metro, e non è abbastanza precisa per mappare la storia della crescita dei livelli del mare.

Così Kurt Lambeck dell´Università Nazionale Australiana di Canberra ha utilizzato una riserva di pesca sulla costa Tirrenica dell´Italia per una registrazione più accurata degli antichi livelli del mare.

I romani ricavarono questo bacino artificiale nel letto di roccia, e la linea dell´acqua in queste strutture ben preservate mostra che il livello del mare lungo la costa italiana 2000 anni or sono, si trovava 1 metro 35 centimetri di sotto al livello attuale.

"Furono usate per un breve periodo, per questo possono essere indicatori piuttosto attendibili" ha dichiarato Lambeck.

Ha quindi analizzato come l´elevazione della terra sia cambiata lungo le coste italiana per l´azione delle due placche tettoniche e degli effetti conseguenti all´ultima era glaciale. In un articolo che apparirà sulla rivista Earth and Planetary Science Letters, Lambeck ha concluso che i processi geologici che hanno interessato i livelli delle terre negli ulti i due millenni, testimoniano 1 metro e 22 centimetri di cambiamenti, che significa che il livello globale dei mari è salito di 13 centimetri. Il dato sembrerebbe riferirsi a soli 100 anni di crescita, al tasso attuale di 1 o 2 millimetri l´anno, implicando che tutto ciò sia avvenuto dal 1900 ad oggi. E seppure non vi siano prove che la causa siano le attività umane, "non posso pensare ad un processo naturale che ha avuto origine nel 1900" ha soggiunto.

Il risultato "è significativo" ha dichiarato Jonathan Gregory, che studia i mutamenti climatici globali nei livelli del mare all´Università di Reading, Regno Unito. La scoperta sostiene l´idea, basata sui dati dell´andamento delle maree che si estendono indietro per due secoli, che la crescita nei livelli del mare sia accelerata in effetti circa un secolo fa.

Mentre Gregory invita alla prudenza, poiché ciò non sarebbe sufficiente a provare la responsabilità del riscaldamento globale, sia lui che Lambeck sostengono che i risultati corrispondono alla crescita nel volume degli oceani determinata dal riscaldamento globale, e dal conseguente scioglimento dei ghiacciai nell´era industriale.