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18 Giugno 2003 ARCHEOLOGIA
The Herald
Risolto il mistero del Colosseo – Come a Roma venivano riprodotte le battaglie marine
tempo di lettura previsto 3 min. circa

Il mistero dell´anfiteatro che diventa scenario di battaglie navali ha intrigato gli storici e gli scienziati per circa 2000 anni.

Ma ora un ingegnere di Edinburgo ha formulato una teoria circa il modo in cui l´Imperatore Tito inondò il Colosseo a Roma, per celebrare imprese e far rivivere al pubblico battaglie epiche e spettacolari.

Una folla acclamante di 87, 000 cittadini e schiavi aveva assisteva ai duelli mortali dei gladiatori nell´arena, cuore pulsante dell´Impero Romano. Più di 5000 animali furono uccisi in seno a questi giochi, per puro divertimento.

Ma l´attrazione principale delle cerimonie di inaugurazione fu una serie di battaglie navali riprodotte nel Colosseo, secondo Cassius Dio, cronista dell´antica Roma che dice: "Tito improvvisamente riempì questo stesso teatro con acqua e vi portò cavalli e tori ed altri animali addomesticati, cui era stato insegnato a muoversi nell´elemento liquido come sulla terra. Portò anche le persone sulle navi, e fu ingaggiata una battaglia navale, come quella di Corcireani e Corinzi."

Questo racconto ha lasciato gli storici con una domanda insolvibile, a cui solo ora Martin Crapper, docente di ingegneria civile ed ambientale all´Università di Edinburgo, ha dato risposta: la gigantesca arena veniva allagata per riprodurre le battaglie marine –conosciute come naumachie – o gli stessi eventi erano invece riprodotti altrove a Roma?

Gli accademici hanno a lungo sostenuto che riprodurre battaglie marine nel Colosseo fosse impossibile per via dei tunnel sotterranei usati per fare comparire animali selvaggi schiavi e gladiatori in differenti punti dell´arena.

Racconti di migliaia di schiavi e condannati che ingaggiavano battaglie marine con navi costruite in scala sono state riferite da poeti latini come Marziale, ma furono liquidate come opere di fantasia scritte per esaltare la reputazione dell´imperatore.

Il Dr Crapper invece ritiene di avere risolto il mistero del Colosseo allagato.

Le sue teorie sono state verificate da un gruppo di esperti riuniti dal Canale Discovery della ABC americana.

Gli autori del programma e archeologi dell´Università di California hanno trascorso un anno a creare una realtà virtuale che simulasse le condizioni del Colosseo per risolvere il problema logistico.

Il Dr Crapper ha dichiarato che la prima sfida era determinare se fosse possibile trasportare i milioni di galloni d´acqua necessari per le battaglie navali nel Colosseo.

"E´ una pura speculazione, ma ritengo che una struttura di canali di legno sarebbe potuta essere usata per trasportare l´acqua dall´acquedotto principale. In ogni modo, il reale problema non era tanto muovere l´acqua ma assicurarsi che essa scorresse attraverso la serie di pozzi interni e tubazioni concentriche al di sotto delle tribune dello stadio" ha dichiarato.

Dopo dettagliate ricerche, Crapper è stato in grado di provare che è possibile, chiudendo il cancello principale, che la pressione dell´acqua raggiungesse il giusto livello e che l´arena si riempisse di quattro milioni di galloni d´acqua per una profondità di 5 piedi, entro 7 ore.

Altri membri del gruppo di ricerca hanno usato scansioni ai raggi-X per provare l´impermeabilità dei materiali che erano stati usati in alcune parti della struttura sotterranea. Ulteriori ricerche hanno scoperto 18 blocchi sepolti, usati per reggere supporti di legno che sostenessero il pavimento dell´arena e che potessero essere rimossi per consentire all´area di essere usata per battaglie gladiatorie e naumachie.