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3 Giugno 2006 ARCHEOLOGIA
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ANTICO ROTOLO POTREBBE SVELARE LA NASCITA DEL MONOTEISMO
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ATENE – Una raccolta di frammenti carbonizzati, custodita nelle sale di conservazione del Museo greco, è tutta ciò che resta di quel che gli archeologi definiscono il più antico libro d´Europa – che potrebbe contenere la chiave per la comprensione delle prime religioni monoteistiche.

Più di dieci anni dopo la scoperta del papiro Derveni, avvenuta presso il sito funebre di un nobile greco risalente a 2, 400 anni or sono nel nord della Grecia, i ricercatori hanno dichiarato di essere prossimi a scoprire una nuova parte del testo – mediante analisi digitale ad alta tecnologia – dai frammenti anneriti rimasti dopo che il manoscritto arse nella pira funeraria del suo proprietario.

Ampie sezioni del volume della metà del IV secolo a.C. – un trattato filosofico sulle antiche religioni – furono lette alcuni anni or sono, ma mai pubblicato ufficialmente.

Ora, l´archeologo Polyxeni Veleni ritiene che le tecniche di risoluzione e scansione usate per decifrare il Vangelo di Giuda – che ritrae Giuda non come un traditore, ma come un confidente di Gesù – potranno ampliare e chiarire la conoscenza del testo.

"Ritengo che potremo aggiungere il 10-20% del testo, e sarà certamente di importanza cruciale" ha dichiarato Veleni all´Associated Press.

Il rotolo, in origine diverse iarde di papiro avvolto intorno a due cilindri di legno, fu trovato mezzo bruciato nel 1962. Si data al 340 a.C., durante il regno di Filippo II il Macedone, padre di Alessandro Magno. "Fu probabilmente scritto da qualcuno del circolo del filosofo greco Anassagora, nella II metà del V secolo a.C." ha dichiarato l´esperto di filosofia Apostolos Pierris.

Anassagora, che visse nell´antica Atene, si ritiene essere stato maestro di Socrate e fu accusato dai suoi contemporanei di ateismo.

Lo scorso mese, esperti dell´Università Brigham Young dello Utah hanno usato l´analisi digitale multi spettrale per creare immagini meglio definite del testo, che saranno studiate dal papirologo dell´Università di Oxford Dirk Obbink e da Pierris, e pubblicati alla fine del 2007.

I rotoli contengono un trattato filosofico su un lungo poema che descrive la nascita degli dei ed altre credenze concentrate su Orfeo, il musicista del mito, che visitò l´Oltretomba per reclamare il suo amore perduto e diede origine ad un culto che incontrò molti seguaci nel mondo antico.

Il culto di Orfeo creò la nozione di un singolo dio creatore – opposto alla moltitudine di divinità in cui credevano gli antichi Greci – ed influenzò molte fedi monoteistiche.

"In un certo modo, possiamo considerarlo precursore della Cristianità" ha dichiarato Pierris. "L´Orfeismo credeva che la salvezza dell´uomo dipendesse dalla conoscenza della verità".

Veleni ha dichiarato che il manoscritto "contribuirà rivelare l´influenza dell´Orfeismo sulle successive religioni monoteistiche"

Il sepolcro di Derveni, circa cinque miglia a nord ovest di Tessalonica, era parte di un ricco cimitero appartenuto all´antica città di Lete.

"Apparteneva ad un uomo molto ricco, un nobile, guerriero ed atleta macedone, che fu seppellito assieme a molti manufatti di grande valore" ha aggiunto Veleni. Tra le scoperte, vasi di metallo, una corona d´oro ed armi.