VOLOS- Grecia – Costruttori del piccolo porto greco di Volos sono alle prese con strumenti realizzati a mano e metodi usati millenni or, sono per ricreare Argo, il leggendario vascello usato da Giasone e gli Argonauti.
L´assenza di risorse moderne come l´elettricità e gli strumenti meccanici rende la missione davvero complessa, ma l´autenticità è una parte essenziale di questo esperimento di antica ingegneria navale.
In uno dei più popolari racconti della mitologia Greca, Giasone ed il suo equipaggio di Argonauti salparono da Volos, chiamato Iolcos in tempi antichi, con lo scopo di recuperare il Vello d´Oro dall´antica città di Colchis nella moderna Georgia.
Aiutato da eroi come Ercole e Orfeo, Giasone dovette sconfiggere mostri e re ostili nella sua lunga missione, per strappare il vello del sacro ariete d´oro al dragone che lo sorvegliava e scappare con Medea, fattucchiera e figlia del re di Colchis.
L´Istituto Naumodos, un gruppo di costruttori di navi e storici che guidano il progetto, usa gli antichi attrezzi e tecniche greche per costruire la nuova Argo, e pianifica di ripercorrere la rotta del mito quando la nave sarà pronta.
Il team ha inteso ignorare qualsiasi nozione di ingegneria navale nota, ed impiegare gli stessi legno e strumenti di ferro usati dai guerrieri di Giasone più di 3000 anni or sono.
Nel mito greco, 50 Argonauti costruirono l´Argo in tre mesi con l´aiuto della dea Atena, che collocò sulla prua un pezzo magica capace di parlare e esprimere profezie.
I tre costruttori del giorno presente, hanno dichiarato che avrebbero bisogno anche loro dell´aiuto divino, per ricreare il vascello del XIV secolo a.C. In 15 mesi di duro lavoro, hanno costruito solo un quarto della nave di 28 metri.
Zeppe e pioli di legno tengono insieme il telaio e le fasce della nave. Nei tempi antichi, gli spazi tra fasce venivano colmati con resina, ma i moderni costruttori hanno unito colla alla resina, per preservare la nave per le future generazioni, quando sarà ospitata in un museo dopo il suo viaggio.
Tronchi interi sono stati collocati nello scafo, ha spiegato il direttore del progetto Apostolos Kourtis, che ha cercato per giorni le stesse foreste degli uomini di Giasone, per trovare alberi diritti e alti per lo scopo. "Usavano alberi interi che venivano poi piegati per avere la forma. Noi non lo facciamo più oggi" ha aggiunto Kourtis. "Le navi non avevano telai, non vi era metallo."
Il veterano nella costruzione di imbarcazioni Yanni Perros, parte del team, ha dichiarato di essere rimasto piuttosto perplesso la prima volta che ha esaminato il progetto.
"Ci chiedevamo come avremmo potuto costruirlo con alberi interi" ha dichiarato. "Ma è una struttura durevole, galleggerà e navigherà per miglia".
Nel ricreare il mito, vi sono due fatti da considerare. La storia è stata scritta inizialmente da Apollonius Rodhius circa 11 secoli dopo che il viaggio si crede abbia avuto luogo.
Per il progetto della nave, i moderni costruttori hanno messo insieme immagini da antiche pitture su vasi, affreschi murali e riferimenti alle navi contenuti in testi dello stesso periodo, raccolti da musei e librerie attorno al mondo.
Kourtis ha dichiarato che l´aspetto della nave è stato facile da determinare, rispetto alla tecnica con cui è stata realizzata – sebbene le tecniche di costruzione delle navi siano cambiate di poco nei tempi antichi.
"Questa è archeologia sperimentale, un´indagine al fine di arrivare il più possibile vicini alla versione originale" ha dichiarato.
L´idea di copiare le antiche navi non è nuova. Una trireme del IV secolo a.C. era stata riprodotta da uno studioso inglese negli anni ´80, come fu anche per la nave mercantile greca Kyrenia, dallo stesso periodo, da un professore greco. Ma la loro missione era più semplice, perché la Kyrenia originale, molto ben preservata, fu recuperata dal fondo del mare a nord di Cipro, ed ampie descrizione ella trireme erano contenute nella letteratura del tempo.
L´Istituto Naudomos ha iniziato la sua sperimentazioni nel 2004 completando una piccola nave da trasporto minoica dell´età del Bronzo.
Una volta che Argo sarà completata, i cittadini potranno unirsi all´equipaggio della nave da 50 remi, nel viaggio di Giasone attraverso l´Egeo, tramite il Bosforo ed il Mar Nero e di lì lungo le coste della Georgia. Hanno davanti una prova impegnativa: remare per circa 10-15 ore al giorno. "Non ho dubbi sulla nave. La vera questione è se i rematori avranno le forze necessarie per portare a compimento il viaggio" ha concluso Kourtis.
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