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20 Gennaio 2004 ARCHEOLOGIA
BBC News online
I predatori dell´Armata Perduta
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Il gruppo ricercherà resti dei relitti dell´armata – inviata dal re Dario ad invadere la Grecia – che fu annichilita prima di riuscire a raggiungere l´obbiettivo.

Le acque a largo di Monte Athos, nel nord della Grecia, dove le navi affondarono, hanno restituito due elmetti e la punta di una lancia.

Gli esperti torneranno al sito in giugno per cercare nuovi resti della flotta.

"Si tratta di un´area straordinariamente ricca per gli antichi naufragi" ha dichiarato il DR. Robert Hohlfelder, un archeologo marino dell´Università di Boulder in Colorado, Stati Uniti.

"Normalmente, quando si trovano dei relitti, agli archeologi viene chiesto di ricrearvi la storia attorno. Invece questa volta abbiamo già la storia, dobbiamo trovare il relitto."

Un racconto del disastro del 492 a.C. è riportato nell´opera Storie, scritta dal greco Erodoto nel V secolo. Erodoto narra che le navi andarono alla deriva contro le coste del Monte Athos.

Lo scorso anno, il gruppo ha scoperto un relitto contenente anfore -contenitori di ceramica usati per il trasporto di alimenti. Ancora però non si è potuto determinare se questo naufragio abbia correlazioni con quello della flotta persiana.

Gli archeologi hanno anche trovato la punta di una lancia di bronzo, chiamata sauroter, presso il sito ove, nel 1999, i pescatori locali recuperarono due classici elmetti greci dal fondo del mare.

Il sauroter è stato trovato tra i tentacoli di un polpo, che aveva trascinato la parte di lancia all´interno di una giara moderna nella quale aveva stabilito la sua dimora marina.

La survey potrebbe aiutare a risolvere l´enigma circa le tecniche di costruzione delle triremi– antiche galee da guerra usate dai Persiani e dai Greci.

Nelle battaglie di triremi, la vittoria si conseguiva speronando violentemente le altre navi mediante un pesante rostro di bronzo nella parte anteriore della nave.

Non un solo naufragio di triremi è mai stato trovato, e gli archeologi impegnati nella ricerca sono divisi circa la probabilità di trovarne uno nel corso di questa spedizione.

"Non troveremo una triremi. Contenevano molto poca zavorra, perciò i resti galleggiavano. Forse potrebbe essere affondato lo sperone anteriore" ha dichiarato il membro del team Michael Wedde.

I testi classici riferiscono recuperi di triremi, che venivano riportate sulla terraferma e riparate per essere riutilizzate.

"Ci si chiede se siano effettivamente affondate" ha dichiarato il dr Shelley Wachsmann della Texas A&M University di College Station, Stati Uniti. "La maggior parte delle navi che abbiamo trovato erano provviste di ingenti carichi che le trascinarono a fondo"

Ma il dr Hohlfelder sostiene che vi sia la possibilità che una triremi sia affondata e giaccia sul fondo del mare: "Gli archeologi sottomarini hanno una lista di desideri. Una triremi è certamente sulla cima di questa lista. Ed io ritengo che questo sia proprio uno dei posti migliori in cui cercarla."

E´ anche possibile che qualcuna delle navi da rifornimento – che permettevano lo svolgersi della battaglia – sia stata trascinata a fondo, appesantita dal carico.

Il progetto è una collaborazione tra l´Istituto Canadese di Archeologia ed il Servizio Archeologico Greco.

Katerina Dellaporta, dell´Eforato per le Antichità Sottomarine in Grecia, ed il Dr Wachsmann conducono la ricerca.

Circa 20, 000 uomini furono dispersi nel disastro, che scosse la Persia di quel tempo, proprio quando aveva in progetto di assimilare la Grecia al suo già vasto impero.