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13 Dicembre 2003 ARCHEOLOGIA
smh.com.au
Nell´antica Olimpia, per un giorno ancora
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L´ultima volta gli atleti correvano nudi, alle donne non era permesso assistere, ed i vincitori ricevevano un serto d´olivo e non oro.

Ma l´anno prossimo, per un giorno soltanto, 64 atleti di entrambe i sessi, avranno il privilegio di competere per una medaglia olimpica sul sacro tappeto erboso dell´antica Olimpia, dove tutto iniziò 2700 anni or sono.

Gli Atleti supereranno il Tempio di Era e l´Altare di Zeus (600 a.C.), dove si depone la torcia olimpica, ed infine varcheranno la cripta del III secolo a.C. che segna l´ingresso allo stadio.

Lo stadio non è molto più che un tracciato di terra battuta semi circolare, con rovine di pietra da un lato e l´altare della dea Demetra sull´altro.

Mentre l´Unione Greca degli Archeologi ha pubblicamente protestato per la decisione di ospitare l´evento, il direttore esecutivo del Comitato Olimpico, Spyros Capralos, ha dichiarato che nessun danno potrà essere arrecato alle rovine.

Seppure progettato per 45, 000 spettatori, l´entrata sarà limitata a 15, 000 per proteggere il sito.