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9 Maggio 2008 ARCHEOLOGIA
adnkronos
Nuove scoperte nella regione di Lambayeque
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Una serie di eccezionali scoperte archeologiche sulle civiltà precolombiane sta caratterizzando la nuova campagna di scavi avviata in Perù grazie al contributo dell´Italia e al sostegno dell´Università di Milano. Ne danno notizia Emilia Perassi e Antonio Aimi, i due docenti del Dipartimento di Scienze del Linguaggio della Statale, alla testa dell´équipe di studiosi che da circa un anno affianca Walter Alva, il più famoso archeologo peruviano. Nella regione di Lambayeque, un´area costiera, pianeggiante e semidesertica nel nord del Perù, sono tornati alla luce in pochi giorni straordinari reperti. Nella necropoli di Sipán è stata trovata la tomba di un re-sacerdote di 1600-1700 anni fa, ricca di monili e oggetti rituali in rame dorato, ceramiche, emblemi, bellissimi ornamenti in forma di testa di giaguaro. Nella vicina località di Ventarrón è invece riapparso un tempio con il più antico dipinto d´America (un cervo in una rete, 2000 a.C.), mentre a Collúd è emerso un secondo tempio, forse coevo, in cui si è scoperto un bassorilievo con testa di felino e "becchi" di ragno. Questi ritrovamenti aprono numerosi interrogativi sulle culture preispaniche come ad esempio sul significato simbolico di icone finora misteriose. La maggior parte degli scavi è stata possibile dal progetto Prodesipán, che l´Università di Milano ha promosso con la Caritas del Perú e con il Museo Tumbas Reales de Sipán. Finanziato con circa 2, 5 milioni di euro provenienti dalla conversione del debito che il Perù ha contratto con l´Italia, Prodesipán sta attuando anche un importante programma sociale per sviluppare quest´area poverissima. Oltre a finanziare le attività archeologiche, il progetto ha consentito di fornire la zona di acquedotto e fognature e di istituire corsi di formazione per sviluppare il turismo.

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