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24 Agosto 2006 ARCHEOLOGIA
Dott. Franco Camarca La redazione di La Porta del Tempo
RITROVATA LA "MONNA LISA" DEL PERÚ
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Michel Van Rijn, uno dei maggiori esperti inglesi di arte, l´ha paragonata con il capolavoro di Leonardo: stiamo parlando di un´antica corona indigena del Perú, un reperto pressoché unico "che attrarrà una moltitudine di ammiratori – ha proseguito il Rijin - quando potrà finalmente essere esposta in un museo".

La sua presentazione al pubblico sarà possibile dopo il 29 agosto, quando sarà restituita alle competenti autorità del Perù.

Questo tesoro archeologico rappresenta, nella sua parte centrale, la faccia di un felino da cui partono otto tentacoli: un "dio del mare" che costituisce una testimonianza notevole della civiltà "mochica" del nord del Perú.

Per la cronaca: era stato rubato nel 1988 da un sito archeologico che stava riportando alla luce reperti di oltre settecento anni; i fortunati quanto inesperti "tombaroli" non sapevano di aver messo le mani su un oggetto praticamente "invendibile", proprio in virtù del suo valore inestimabile. Così, come in un racconto di Conan Doyle, dopo essere passato per quasi ven´anni di paese in paese e di mano in mano, nel mondo oscuro del contrabbando d´arte, è stato infine recuperata da Scotland Yard, la celebre polizia inglese.

Chissà se, nascostamente, non ci sia stato l´intervento discreto di Sherlock Holmes...

* Si ringraziano gli amici di ARKEOS per la gentile concessione