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25 Agosto 2005 ARCHEOLOGIA
University of Chicago Chronicle
NUOVA COMPRENSIONE DEI SACRIFICI UMANI IN PERU´
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Uno studio pubblicato nel numero di Agosto/Ottobre di Current Anthropology, riporta nuove evidenze archeologiche riguardanti l´identità dei sacrifici umani della società Moche del Perù.

Quella dei Moche era una società complessa la cui influenza si estese per la maggior parte della costa settentrionale del Perù tra il 200 ed il 650 d.C. Sono ampiamente conosciuti per le loro ceramiche a grandezza naturale, bellissima metallurgia, piramidi di mattoni di fango, e ritratti iconografici di combattimenti uno-contro-uno di guerrieri Moche. Quel che è poco chiaro fino ad ora è chi fossero le molte vittime sacrificali. Badandosi sulla vasta iconografia Moche, la maggior parte degli studiosi aveva speculato che i sacrifici fossero ampiamente rituali tra le elite locali Moche; e lo scopo primario era procurare vittime umane per cerimonie sacrificali.

Ad ogni modo, lo studio di recente pubblicazione da Richard Setter e Rosa Cortez paragona frammenti di cuspidi e radici di denti delle vittime sacrificali Moche, trovati presso da una piramide nella capitale Moche, con quelli di altre popolazioni della Costa Settentrionale. Le scoperte di questo paragone archeologico indicano che le vittime sacrificali non appartenevano all´elite locale Moche. Invece erano probabilmente guerrieri catturati dalle valli vicine. Se si legge questo risultato alla luce di altre linee di evidenze archeologiche e scheletriche, suggerisce che le popolazioni Moche in ogni valle fossero caratterizzate da conflitti territoriali e competizioni reciproche.