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15 Aprile 2005 ARCHEOLOGIA
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I TURISTI MINACCIANO IL SITO DI MACHU PICCHU
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MACHU PICCHU – Sovraffollata di turisti negli anni passati, la leggendaria cittadella Inca di Machu Picchu appare così danneggiata che le Nazioni Unite minacciano di inserirla nella lista dei monumenti più danneggiati del mondo se il governo peruviano non dovesse muoversi per proteggerlo.

Quaranta anni fa un visitatore poteva scalare il santuario del XV secolo, a 2, 430 metri di altezza sulle Ande Peruviane in taxi, dove una guardia piuttosto addormentata avrebbe levato una barra fatta con una canna di bambù che permetteva ai turisti una visita privata.

Oggi vi sono biglietterie ufficiali, un parcheggio, un hotel di lusso, negozi ed un battaglione di guide per dirigere l´esercito di turisti che arriva ogni giorno per visitare gli edifici di pietra ed i templi dell´antica città.

Secondo l´Istituto nazionale per la Cultura del Perù, ogni anno circa 800, 000 persone visitano Machu Picchu, e rendono allo stato circa 200 milioni di dollari.

Ogni giorno, treni dai vagoni blu si snodano per la Valle dell´Urubamba da Cuzco con circa 2, 500 turisti a bordo, che si arrampicheranno su autobus turistici per il viaggio finale su una strada ripida e ventosa verso la città.

All´arrivo i turisti sono assaliti da torme di venditori lungo il cammino.

Machu Picchu è stata scoperta nel 1911 dall´esploratore americano Hiram Bingham, ed è inserita nella Lista del Patrimonio dell´Umanità dal 1983. Il sito è stato pesantemente danneggiato da secoli di pioggia e di cattivo drenaggio, come dai lavori di costruzione del villaggio di Agua Calientes alla base della montagna.

Aguas Calientes, che aveva solo una dozzina di case negli anni ´70, è adesso un attivo centro di commercio turistico con circa 180 ristoranti, hotel e negozi di souvenir.

Con l´aumento degli introiti dal settore turistico, il governo peruviano ha tentato di incrementare l´arrivo di visitatori mediante imponenti campagne pubblicitarie per il mondo.

Machu Picchu è anche divenuto in questi anni un centro mistico per le pratiche New Age, i cui seguaci si recano in massa al sito per riti sciamanici e terapie che essi sostengono restituiscano "energia vitale".

Ma l´eccessiva commercializzazione della cittadella inca ha provocato dei contraccolpi. La rabbia ha raggiunto il suo culmine nel 2000, quando un Intiwatana – i sacri pilastri di pietra conosciuti come "indicatori del sole"- è stato danneggiato mentre si girava lo spot pubblicitario per una birra. L´incidente ha provocato una rivolta sui mezzi di informazione Peruviani e tra i gruppi di conservazione archeologica.

Richiamato da tanto clamore, l´UNESCO ha ripetuto il suo ammonimento negli anni recenti, sottolineando le evidenti difficoltà da parte del governo Peruviano per affrontare la gestione e conservazione del sito.

Il comitato potrebbe decidere di inserire Machu Picchu sulla sua lista dei siti a rischio, quando si riunirà entro due mesi in Sud Africa. Una tale designazione allerta la comunità internazionale sulle condizioni di un sito, ed aiuta i governi a prendere i passi appropriati per la protezione.

In marzo, il direttore del sito di Machu Picchu Fernando Astete ha dichiarato che una delle maggiori minacce alle rovine è l´accumulo e lo scarso drenaggio di acqua.

"Il monumento può sostenere 2, 500 visitatori l´anno" ha dichiarato, aggiungendo comunque che la ricerca ha evidenziato "un rischio" con un numero di turisti simile. "Si dovranno indubbiamente fare alcuni aggiustamenti" all´afflusso di turisti, ha dichiarato.

Attualmente, 25 dei 788 siti del Patrimonio dell´Umanità dell´UNESCO sono considerati sotto minaccia, vittima di inquinamento, incontrollata urbanizzazione, turismo, guerra e disastri naturali.