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20 Gennaio 2005 ARCHEOLOGIA
University of Chicago Chronicle
IMPLICAZIONI ARCHEOLOGICHE SULLE GUERRIGLIE NELLE ANDE
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Uno studio sulle Ande Sud-Americane pre-colombiane, di Elizabeth Arkush e Charles Stanish, dell´UCLA, alimenta il dibattito sull´impatto della guerriglia nello sviluppo della società, riesaminando le correnti interpretazioni delle evidenze di conflitto ritualizzato e difensivo nelle antiche Ande.

Attraverso le loro ricerche, Arkush e Stanish propongono che l´erronea interpretazione di architetture difensive, attività cerimoniali e conflitto ritualizzato aveva, in precedenza, condotto gli studiosi ad escludere lo stato di guerra come una spiegazione e a considerare il caso di "battaglie-rituali" senza effetti o implicazioni di rilievo. In un articolo che apparirà nel numero di febbraio della rivista Current Anthropology, Arkush e Stanish sostengono che questo fraintendimento abbia condotto ad una visione oltremodo pacifica del passato andino.

Le pareti difensive sono, ad esempio, dotate di elementi che mostrano agli studiosi che i siti potrebbero essere stati cerimoniali ma contestualmente preposti alla guerra vera e propria, e che le battaglie rituali potrebbero avere comunque devastato la popolazione e causato il mutamento politico. Inoltre, mentre una speciale forma di battaglia rituale è esistita per secoli nelle Ande, spesso viene usata in modo inappropriato come analogia per il conflitto pre-colombiano.

Arkush e Stanish sostengono che le battaglie sulle Ande erano più prevalenti e distruttive di quanto è solitamente creduto. Una migliore comprensione delle evidenze archeologiche delle battaglie, fissate in elementi architettonici noti, potrebbe chiarire il succedersi di guerra e pace nelle Ande e di altre regioni del mondo.

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