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1 Dicembre 2004 ARCHEOLOGIA
smithsonianmag.com
UNA SOCIETÀ AGRICOLA DI 4,800-4,200 ANNI OR SONO
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In un rapporto di Iriarte e colleghi sul numero di Nature (2 dicembre) di questa settimana, si da notizia di una complessa società agricola sviluppatasi in Uruguay attorno al 4, 800-4, 900 anni or sono, molto prima di quanto precedentemente creduto. I ricercatori hanno assunto che il sistema di grandi fiumi chiamato Bacino di La Plata era abitato da semplici gruppi di cacciatori e raccoglitori molto prima dell´era pre-ispanica.

Iriarte e coautori hanno scavato un estensivo complesso di tumuli, chiamato Los Ajos, nelle terre paludose dell´Uruguay sud-orientale. Hanno trovato evidenze di una comunità circolare di abitazioni sistemate attorno ad una plaza pubblica. Analisi paleobotaniche di amidi di grano e fitoliti – fossili di piccole piante – mostrano che i coltivatori di Los Ajos adottarono i primi cultivar conosciuti nel sud del Sud America, tra cui mais, zucche, fagioli e tuberi.

Nel corso del tempo, circa 3, 000 anni or sono, il complesso di tumuli della piana di Los Ajos ed il raffinato livello delle architetture, dell´ingegneria, della progettazione e della cooperazione, hanno rivelato una tradizione architettonica nuova precedentemente sconosciuta a questa regione del Sud America meridionale. La struttura formale e compatta della parte centrale del sito (Precinta interna) consiste di sette imponenti tumuli a piattaforma che circondano l´area della plaza centrale.

Iriarte hanno estratto un nucleo di sedimenti dalle vicine paludi per comprendere a cosa dovesse somigliare l´ambiente quando crebbe questa società. Analisi combinate di pollini preservati e fitoliti indicano che, come in altre regioni del mondo, il medio-Olocene fu caratterizzato da mutamenti climatici ed ecologici significativi associati ad importanti trasformazioni culturali. Nel corso di questo periodo, attorno a 4, 500 anni or sono, il clima era molto più asciutto di adesso, e le "terre paludose divennero magneti biotici per l´abitazione umana, offrendo una scorta abbondante, affidabile e ricca di risorse di cibi e acqua. Inoltre, le rive delle paludi offrivano un ambiente ideale per sperimentazione, adozione ed intensificazione dell´agricoltura, incoraggiando la comunità di Los Ajos a cimentarsi nell´orticoltura" ha spiegato Iriarte, attualmente studente di post-dottorato all´Istituto di Ricerche tropicali della Smithsonian a Panama.

A Las Ajos, i reperti culturali sono diffusi per 12 ettari, ad indicare la presenza di ampie popolazioni residenziali. Inoltre, come indica Iriarte "Los Ajos è lungi dall´essere una comunità isolata e solitaria nell´Uruguay sud-orientale. Nei 10 chilometri quadrati circostanti la sola Los Ajos, vi sono dieci altri siti complessi di tumuli ampi ed articolati. Si trattava di società stanziali che probabilmente si integrarono in sistemi regionali di città e villaggi." Iriarte ritiene che "questa regione sia stata il sito di una prima concentrazione di popolazione dei bassopiani del Sud America."

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