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14 Settembre 2002 ARCHEOLOGIA
National Geographic News
Pyramid Rover: un´intervista con Chris Sondreal, supervisore alla produzione
tempo di lettura previsto 3 min. circa

A quale velocità cammina il Pyramid Rover?

E´ stimato possa raggiungere la velocità di circa 15 piedi al minuto, ma viaggerà ad una velocità media di circa 5 piedi al minuto, per via del numero degli ostacoli che potrà incontrare all´interno del condotto.

Malgrado possa sembrare piccolo, uno dei più grandi ostacoli che il Robot si troverà ad affrontare, è un "gradino" all´interno del condotto. Esso misura solo 3 pollici di altezza, ma a quel punto del condotto (a 170 piedi), il Robot starà sostenendo il suo stesso peso, più quello della sua strumentazione, e della cavo, per un totale di più di 60 libbre. In questo modo, questo gradino potrebbe essere approssimativamente l´equivalente del 18° gradino su una scala inclinata a 45°, per un uomo che sorregge il peso di circa 400 libbre.

Quanto impiegherà il Robot a percorrere l´intera lunghezza del condotto?

Nelle prove, il Robot ha raggiunto l´altezza di 170 piedi in circa 40 minuti. A quel punto, incontrerà il difficile scalino menzionato. Dopo che riuscirà a superarlo, il blocco di pietra sarà a soli 5 minuti di distanza.

Oltre a svolgere un ruolo di primo piano nella ricerca e nel recupero dei corpi delle vittime della tragedia dell´11 settembre al World Trade Center, a quali altri progetti ha partecipato il Pyramid Rover?

Il Robot è stato realizzato per una varietà di differenti applicazioni per i settori commerciale, industriale e militare. Per esempio, ha sostituito l´uomo nella ricerca delle bombe inesplose. Invece di un essere umano per verificare le potenzialità esplosive di un ordigno, è stato inviato il Robot, che è dotato di un braccio meccanico in grado di compiere operazioni guidate di disinnesco.

In aggiunta, questo Robot completa una squadra di 100 Robot simili, che cooperano effettivamente l´uno con l´altro, similmente a quello che fanno le formiche in una colonia.

Questi Robot possono seguire il capo e svolgere missioni, come aggregarsi e circondare. Con queste nuove tecnologie, i Robot potranno lavorare in squadre piuttosto che da soli.

Quali sono gli speciali accorgimenti tecnologici realizzati appositamente per la missione del National Geographic?

Questo Robot è una realizzazione di precisione creata espressamente per il National Geographic. Dalla sua taglia miniaturizzata alla natura della sua missione, questo Robot è stato interamente realizzato su commissione, unico-nel-suo-genere, per una missione unica-nel-suo-genere. Il Robot include cinque videocamere miniaturizzate, così da poter riprendere il suo viaggio in salita lungo il condotto per ogni passo del cammino.

Chi comanderà il Robot? Quanti ingeneri saranno necessari per sovrintendere alle operazioni?

Il team comprenderà gli ingegneri che hanno lavorato alla realizzazione del Robot, rappresentanti del National Geographic, il geofisico Meg Watters. Il Dr. Zahi Hawass, che ha monitorato ed approvato le nostre operazioni, si unirà frequentemente noi per verificare il nostro lavoro e per aiutarci ad interpretare le scoperte. Vi saranno probabilmente sei o sette persone nella Camera della Regina la notte della trasmissione.

Da cosa è alimentato il Robot?

Il Robot riceve energia dal cavo, che oltre a ciò, conduce i comandi e reca i due segnali video a fibre ottiche.

Non richiede una grande quantità di energia, è realmente molto efficiente... noi abbiamo unicamente necessità di proteggerlo dalle scariche di corrente e dai blackout. Il problema è appunto di assicurare un´emissione di potere stabile e costante. Per via della probabilità dei blackout al Cairo, useremo un generatore.

Cosa crede che il Robot troverà?

Una volta che il Robot arriverà alla soglia, non ho idea di cosa vedranno i nostri spettatori. Alcune possibilità includono antiche statue o un antico papiro. Potrebbe esserci qualsiasi cosa: testimonianze del mondo antico o del mondo moderno, e perfino qualcosa che potrebbe essere caduto da un´altra camera di cui abbiamo già conoscenza.