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7 Settembre 2005 ARCHEOLOGIA
courier-journal.com
ANALISI RIVELA NUOVI DATI SULLA MUMMIA
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Il nome completo della mummia di Louisville è Tchaenhotep.

Il suo cuore e cervello sono intatti a distanza di 2, 500-3, 000 anni dalla sua morte, a dispetto del fatto che molti degli organi vitali della mummia siano stati rimossi all´atto del seppellimento. Tchaenhotep è stato riportato alla luce da un´area dell´Egitto conosciuta come la Valle delle Regine, ma non vi sono indizi che si trattasse di un membro della famiglia reale.

La mummia ha subito la frattura di una gamba e nell´area pelvica a seguito dell´alluvione di Louisville nel 1937, quando l´acqua riuscì a penetrare all´interno del suo sarcofago, separando il capo ed il torso. Un pianoforte andò poi a finire sulla sua testa.

Questi sono alcuni dei risultati emersi dopo più di un anno di analisi ed esami clinici sul reperto.

La mummia – e le nuove scoperte in merito – saranno esposte al pubblico nel corso della mostra chiamata "World around us" presso la Discovery Gallery, che si terrà a partire dal 24 settembre al Louisville Science Center.

La mummia sarà contenuta all´interno di una teca di sicurezza di vetro, in grado di bloccare i raggi ultravioletti e controllare l´umidità. La mostra includerà un video di 10 minuti sulla storia della mummia ed alcuni esami medici, ed elementi interattivi, compresi i raggi-X.

Nonostante le molte ricerche, non tutti i misteri sono ancora sciolti. Malgrado molti elementi indichino che si tratterebbe di una femmina, il genere è ancora piuttosto incerto, ha dichiarato Theresa Mattei, direttore del centro e della mostra.

E non è chiaro cosa possa avere causato la morte di una donna apparentemente in salute tra 25 e 30 anni.

La mummia è stata rimossa dal suo sepolcro nel 1903, durante uno scavo archeologico commissionato dal governo egiziano. Era parte di una mostra egiziana tenutasi nel 1904 a St.Louis, quindi fu acquistata dall´uomo d´affari di Louisville Samuel T.Ballard.

La mummia è stata in esposizione alla Public Library di Louisville e quindi al vecchio Museo di Storia Naturale per anni.

E´ stata poi spostata al Centro della Scienza quando questo aprì nel 1977 e rimase in mostra fino al 2000, quando fu collocata in un deposito in attesa di restauro e che fossero condotte delle ricerche, ha spiegato la Mattei. Il lavoro è stato coperto da un finanziamento di 50, 000$ dall´Istituto Federale dei Musei e delle Biblioteche. L´Ospedale Battista dell´Est ha donato circa 60, 000$ in ore di lavoro di volontari ed equipaggiamento per gli esami, ha dichiarato Mattei.

Lo scorso giugno la mummia è stata trasportata in ambulanza all´ospedale, dove un team medico ha condotto un esami ai raggi-X, esami TAC ed esami endoscopici, nel corso dei quale una piccola camera è stata inserita nel cranio e nel torso.

L´archeologo Phil DiBlasi, un esperto di antropologia dell´Università di Louisville, ha misurato il cranio della mummia e lo ha paragonato con altri crani. La "craniometria" ha suggerito che la mummia sarebbe un maschio.

Ma secondo le misure generali della pelvi e di altre ossa, il Dr Ted Steinbock, un radiologo dell´Istituto Battista che ha supervisionato alcuni dei test, ritiene che la mummia fosse una donna.

Il consulente della conservazione Mimi Leveque, un esperto di restauri antichi da Waltham, Massachusetts, ha aiutato a svolgere la mummia, applicando inoltre alcuni nuovi bendaggi di lino.

Joyce Haynes, egittologo del Museo dell´Arte di Boston, ha meticolosamente esplorato il sarcofago, e ha trovato in numeri 2-2-1- dipinti sul suo fondo – un numero di catalogo scritto dagli scavatori che aiutarono ad individuare il sito sepolcrale.

Lo studio di Haynes dei geroglifici, sul lato del sarcofago, ha rivelato nuove lettere che indicano il nome completo della mummia. In precedenza geroglifici parziali avevano indotto a pensare che il nome fosse solo Then-Hotep.

Mattei ha dichiarato che trovare il nome intero della mummia avvalora la "relativa certezza" che la mummia fosse femmina.

Leveque ha legato la testa al torso nel riavvolgerla.

"Dobbiamo avere rispetto di queste mummie pensando che si tratta di persone reali che vissero e morirono" ha aggiunto.