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24 Febbraio 2005 ARCHEOLOGIA
bostonherald.com
VIA LIBERA AI TEST DEL DNA DEI PARENTI DELL´UOMO DI JAMESTOWN
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NORFOLK, Virginia – Due chiese in Inghilterra permetteranno alla Virginia di prelevare campioni di DNA dai resti dei parenti di uno dei principali fondatori dell´insediamento di Jamestown, per determinare se lo scheletro trovato al sito della colonia gli appartenga.

Il permesso per il prelievo dei campioni è stato accordato dopo che gli archeologi hanno presumibilmente individuato i resti della sorella e della nipote del Capitano Bartholomew Gosnold, ha dichiarato un portavoce dell´Associazione per la Preservazione delle Antichità in Virginia APVA). Gosnold, che condusse la spedizione in New England nel 1602, morì di malattia nell´agosto del 1607 all´età di 36 anni.

Per trovare i seppellimenti, gli archeologi hanno condotto survey radar in due chiese del Suffolk, Inghilterra, il 31 gennaio ed il 1 febbraio scorso, ha dichiarato James Halsall, portavoce della Diocesi della Chiesa d´Inghilterra di St.Edmundsbury ed Ipswich. Le survey hanno indicato che le tombe si trovano esattamente dove ritenuto dagli scienziati.

Se il permesso finale legale sarà accordato, il DNA verrà estratto questa settimana. Il passo finale sarà una semplice formalità.

La tomba della sorella di Gosnold, Elizabeth Gosnold Tilney, sembra trovarsi sotto la nicchia del coro nella Chiesa di Tutti i Santi di Shelley. Katherine Blackerby, la nipote di Gosnold, si troverebbe nella volta sotto il pavimento della chiesa di San Pietro e Santa Maria a Stowmarket.

Gli archeologi debbono condurre ulteriori test per determinare se vi siano resti nei seppellimenti. Nel caso di Tilney, gli scienziati si sono già assicurati che i suoi resti si trovino in una tomba individuale, ha spiegato William Kelso, direttore di archeologia dell´APVA. Kelso - che ha diretto lo scavo del 2003 nel quale è stato trovato, all´esterno del forte di Jamestown, lo scheletro che si ritiene appartenere a Gosnold - ha dichiarato che la scoperta dei seppellimenti che probabilmente appartengono ai parenti del capitano, rinforza la possibilità di un collegamento storico.

"Ci indica quanto strettamente la nostra storia sia legata alla storia inglese" ha dichiarato.

I resti della nipote e della sorella di Gosnold sono necessari alla ricerca perché gli scienziati che lavorano con i resti dello scheletro possono rintracciare il DNA solo tramite i parenti materni, ha spiegato Kelso.

Sia i documenti storici che le evidenze fisiche hanno condotto gli scienziati alla forte convinzione che lo scheletro trovato a Jamestown appartenga a Gosnold. Tra gli oggetti trovati, una mostrina decorativa usata dai capitani di quel tempo, sul coperchio della bara.

Gosnold nel 1602 condusse una spedizione in New England, nel corso della quale esplorò Cape Cod e Martha´s Viineyard, a cui diede il nome. Nel 1605, iniziò a progettare la Colonia di Jamestown, insieme al Capitano John Smith.