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8 Gennaio 2005 ARCHEOLOGIA
honoluluAdvertiser.com
LA DATAZIONE DEI CORALLI RACCONTA LA STORIA DEI MAUI
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Gli scienziati hanno usato la datazione dei coralli, una tecnica nuova per l´archeologia, per scoprire che molti dei maggiori templi Hawaiani a Maui furono costruiti nell´arco di 30 anni.

Il periodo, dalla fine del 1500 all´inizio del 1600, sembra coincidere con il regno di Pi´ilani, il primo capo a portare Maui sotto un regno unificato. L´archeologo Patrick Kirch suggerisce che Pi´ilani possa avere promosso la costruzione dei templi come un modo per solidificare la sua autorità.

Ha dichiarato che spera di estendere la tecnica di datazione dei coralli ad altre isole ed al Pacifico Meridionale.

"Credo si possa usare per risolvere numerose questioni cronologiche" in archeologia, ha spiegato.

Kirch è professore di antropologia all´Università di California a Berkeley, e ha lavorato estensivamente alle Hawaii, in particolare nella regione di Kahilinui di Maui.

Kirch ha notato che molti dei templi di pietra alle Hawaii – o heiau – hanno parti di corallo all´interno delle sue pareti. Ed i coralli erano intatti, a suggerire che fossero stati raccolti vivi, e forse usati come offerte votive.

Uno strumento tradizionale usato nelle datazioni archeologiche, è l´analisi al carbonio 14 dei materiali organici trovati ai siti di scavo. Ma Kirch ha dichiarato che la tecnica della datazione al carbonio 14 per la datazione del legno è inaffidabile per le datazioni riferite alle ultime poche centinaia di anni. Ha citato al riguardo il suo collega scienziato Warren Sharp del Centro Geocronologico di Berkeley, che ha usato la tecnica di datazione a radioattività per la barriera corallina.

Il sistema, brevemente, si svolge in questo modo: i coralli prelevano l´uranio dalle acque dell´oceano. L´uranio decade ad un tasso conosciuto nel torio, e la ratio degli isotopi di uranio comparata alla ratio degli isotopi di torio offre un mezzo per determinare l´età del corallo.

Pochi archeologi hanno esperienza di questa tecnica, ma sono ottimisti sulle sue possibilità di successo.

"Se la tecnica uranio-torio si rivelerà efficace, potrà esserci molto utile in futuro" ha dichiarato Tom Dye, dell´impresa archeologica T.S. Dye&Colleghi.

A seguito della datazione dei coralli di sette heiau di Kahikinui a Maui e di un heiau di Kawela a Moloka, è emerso che i lobi più giovani dei coralli risalirebbero a periodi decisamente simili.

I templi si caratterizzano per forme differenti: vi sono ad esempio gli heiau agricoli nell´entroterra, e quelli dedicati alla pesca lungo le coste. Ma un altro indizio della loro particolare origine è dato dalla somiglianza delle architetture – "come se fossero ispirati tutti ad un progetto unico di un´autorità superiore, e non costruiti da una famiglia in un luogo e da un'altra in un altro".

Kirch ha dichiarato che il capo Umi-a-Liloa della Grande Isola aveva il controllo su tutta l´isola hawaiana all´incirca nello stesso periodo, e che avrebbe voluto estendere la datazione mediante i coralli anche ai templi della zona, per verificare se vi fossero elementi simili. Ha dichiarato che i coralli sono stati trovati anche nei templi di Tahiti, chiamati maeaq, e che potrebbero essere utili per la datazione.

In un articolo sulla rivista Science, Kirch e Sharp hanno spiegato che i templi funzionavano come meccanismi di controllo della produzione di cibo, e che potrebbero offrire indizi sulla transizione dalle prime culture hawaiane decentrate ad un governo su larga scala con controllo centrale.

"Non sono chiari i tempi in cui questi mutamenti ebbero luogo" hanno scritto gli scienziati, ma il loro lavoro suggerisce che accadde in tempi molto rapidi.