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27 Dicembre 2004 ARCHEOLOGIA
Tucson Citizen
ARTE RUPESTRE TRIBALE OFFRE INDIZI SULLA RELIGIONE DEGLI ANTICHI
tempo di lettura previsto 3 min. circa

Seppure lontano dall´imponente grandezza delle cattedrali europee, un luogo spirituale su una sporgenza di montagna nell´Arizona meridionale, riconosciuto come sito sacro per centinaia di anni, dona un senso di pace e di armonia con la natura.

Molte generazioni di Indiani Americani lo hanno usato per cerimonie religiose, lasciando tracce della loro comunione con l´altro mondo – simboli dipinti sulla superficie della roccia, sormontate da immagini criptiche che confondono i membri delle cosiddette "religioni organizzate" odierne, ma che continuano ad avere un significato profondo per i membri delle tribù.

Il luogo si trova all´ombra della cima di una montagna, nella riserva militare di 73, 242 acri a Fort Huachuca, dove almeno due – ma forse molti di più – differenti gruppi tribali si sono rifugiati con il passare dei secoli.

Tra essi, vi era un gruppo che usò il sito già attorno a 1, 100-1, 200, e gli Apache, che dipinsero i loro speciali simboli distintivi, probabilmente dopo il 1, 700, secondo Jeff Altschul, presidente dell´impresa archeologica di Ricerca Statistica con sede a Tucson.

Le prime rappresentazioni pittoriche, in rosso ocra, includono ritratti di umani con teste a forma di fungo, circoli concentrici, serie di punti, disegni geometrici, ed insetti.

Le pitture Apache, per lo più in ossido bianco e nero, includono rappresentazioni dello Spirito delle Gaan Mountain, con distintivi copricapo e vesti, maschere facciali e quattro grandi aquile dallo sguardo fiero.

Vernelda Grant, membro della tribù ed archeologa alla Riserva degli Apache di San Carlo, ha studiato il sito ed esaminato le pittografie.

Seppure gli Apache abbiano scelto di non far conoscere troppi dettagli delle loro tradizioni spirituali, ci spiega parte di quanto è ritratto sulla superficie della roccia.

Una pittografia include una figura umana con un vestito ed un copricapo colorati, di circa 16 pollici di altezza. Un´immagine di un grande serpente a sonagli si estende per una dozzina di piedi attraverso la superficie della roccia, ed il serpente sembra sfiorare, o morsicare, la mano di un uomo.

Grant ha spiegato che la giustapposizione dell´umano e del grande serpente è riconosciuta dagli Apache come parte di una specifica cerimonia, e ha dichiarato che la pittura potrebbe essere stata fatta da un guaritore.

Un´altra immagine singolare, anch´essa Apache, sembra essere una maschera con fattezze facciali inscritte in un rettangolo. Potrebbe trattarsi di un ritratto del volto del Creatore degli Apache, Ussen, spiega Grant.

Malgrado non sia certa che anche l´aquila, che misura circa 4 piedi dalla punta di un´ala all´altra, sia di origine Apache, è comunque probabile.

"Le aquile e le piume delle aquile sono elementi sacri agli Apache. Sono coloro che portano le nostre preghiere agli spiriti, al Creatore. Volano così in alto, e sono viste con grande rispetto."

La Grant aggiunge: "I guaritori tenevano cerimonie in luoghi come questo, dove si riunivano per raccogliere le preghiere della tribù ed inviare messaggi al mondo degli spiriti".

Alla domanda sul significato di una delle aquile, che manca di alcune piume delle sue ali, ha spiegato che la pittura potrebbe simboleggiare una richiesta speciale.

"Le piume dell´aquila sono come le ali di un angelo. Questo ritratto potrebbe aver significato che un individuo pregava per uno dei suoi cari, affinché stesse meglio o viaggiasse sicuro. Potrebbero aver cercato le piume, o chiesto all´aquila le sue piume, alla ricerca di rassicurazioni, di un segno.

"Le aquile a quel tempo potrebbero aver risposto alle loro preghiere.

"Luoghi come questo, grotte e rocce, sono di grande importanza per i popoli nativi. Erano usati come rifugi, per cerimonie o per campeggi stagionali.

"Vi sono luoghi, ove gli Apache conducevano un particolare tipo di cerimonie, e si può comprendere il tipo di cerimonia dal tipo di incisioni e disegni".

Ci si riferisce ai più antichi pittogrammi come al "rosso Mogollon" in termini archeologici, e gli esperti sostengono vi fosse un grande sito (villaggio) all´imboccatura del canyon, in coincidenza con il periodo di maggiore incremento della popolazione.

"Questi popoli probabilmente erano simili agli Hohokam, o forse avevano contatti con loro, ma erano distinti da essi. Non erano Hohokam, non erano Mogollon – e non abbiamo davvero un nome da dar loro."

Chiunque fossero i membri di queste antiche tribù, hanno lasciato evidenze delle loro credenze spirituali.