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17 Luglio 2004 ARCHEOLOGIA
baltimoresun.com
INDIZI SUL NUOVO MONDO
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Gli archeologi al lavoro ad uno dei tipi di scavo da loro preferiti – un deposito di rifiuti – pensavano che l´insieme di monete, terraglie, cocci e pezzi di condutture avrebbero potuto svelare nuovi elementi di uno dei primi insediamenti europei lungo la Chesapeake Bay.

Ma una scoperta unica e misteriosa lungo il muro di confine del deposito, promette di essere la più indicativa di tutte, e di offrire uno sguardo unico sulla vita dell´insediamento di Providence negli anni attorno al 1600.

Sotto qualche piede di detriti, lungo una parete della fondazione di una casa del 1660, presso la Annapolis dei giorni moderni, si trovava uno scheletro umano costretto in una piccola fossa.

E´ la prima scoperta nella regione di un seppellimento del XVII secolo.

Gli archeologi sperano che i segreti delle ossa possano rivelare i dettagli della vita di tutti i giorni nella comunità puritana stabilitasi sulle rive del fiume Severn nel 1969, ed aiutare a capire perché il corpo di un adolescente sia stato sepolto proprio in quel luogo. Non sembra che la costruzione della casa sia successiva al seppellimento, infatti.

I resti ben preservati fanno pensare ad un servitore del proprietario della casa. Gli schiavi importati dall´Africa avevano una tradizione di seppellire i bambini sotto le assi del pavimento. Per contrasto, gli abitanti bianchi erano noti praticare seppellimenti rituali presso le chiese o in piccoli cimiteri, presso le proprie case.

Ma lo scheletro costringe gli esperti a «grattarsi la testa con incertezza». Pochi depositi di rifiuti di quel periodo sono stati scavati sinora, e non vi sono molti punti di riferimento circa le pratiche funerarie dell´antica comunità locale.

Douglas Owsley, antropologo e medico legale presso il Museo Nazionale di Storia Naturale della Smithsonian Insititution, ha dichiarato che i suoi studi sulle ossa e denti ci dicono del giovane che:

- Aveva circa 16 anni e che era alto 5 piedi e 5 pollici.

- Soffriva di tubercolosi.

- Lavorava tanto sodo da soffrire di ernia del disco e di altre patologie a carico dell´apparato scheletrico.

- Qualche anno prima della morte, aveva subito la frattura di un gomito.

- Iniziò la sua vita nell´Europa Settentrionale, probabilmente Inghilterra, ma la sua dieta mutò nel corso della vita in modo drastico.

- Morì probabilmente di un´infezione sistemica che potrebbe avere avuto origine nell´ascesso di uno dei denti, 19 dei quali erano affetti da carie.

Ma solo una parte della storia si trova nelle ossa. Il resto è nei documenti.

Vi si legge infatti che a partire dal 1662, William Neale fu il primo a vivere presso il sito conosciuto come Leavy Neck. Un inventario dei beni della tenuta dal 1675 al 1678 ci dice che Neale aveva due servitori sotto contratto, ma si dubita che lo scheletro appartenesse ad uno di loro, perché i rifiuti sopra il corpo, tra i quali una moneta inglese del 1664, sembrano risalire al decennio precedente.

"Non era un vero e proprio seppellimento... non fu deliberatamente interrato. Fu piuttosto... buttato" ha dichiarato Ivor Noel Hume, ex-direttore del Colonial Williamsburg, e pioniere di storia dell´archeologia.

Per il 1660, i seppellimenti informali erano divenuti un problema nelle Colonie. Una legge adottata in Virginia nel 1662 disponeva che "i seppellimenti privati di servitori ed altri, danno occasione di molto scandalo".

I resti del giovane nelle fondazioni dell´edificio conducono gli esperti a formulare teorie e speculazioni.

Date le ristrette dimensioni della fossa, il corpo non era disteso. Le gambe erano ripiegate. E´ possibile che un tegame per il latte, trovato rotto sul petto, sia stato usato per spingere giù il corpo.

Appare inoltre strano che una fossa simile si trovasse sull´angolo destro, sull´altro lato della sala, vuoto. Gli studiosi ritengono che forse vi fu originariamente un altro corpo, di cui qualcuno però si prese cura in un momento successivo, spostandolo magari alla volta di un seppellimento più dignitoso.

Il periodo di contratto per i servitori durava sette anni, e molti adolescenti inglesi si lasciavano tentare dalla prospettiva di un buon futuro nel Nuovo Mondo. Dopo aver completato il periodo di lavoro in stato di servitù, venivano ricompensati con abiti, una botte di grano e 50 acri – un vero e proprio nuovo inizio per i giovani inglesi senza risorse.

Ma la vita era così dura che la metà dei servitori sotto contratto della regione di Chesapeake non riuscì a sopravvivere, ha spiegato Michael Johnson, un professore di Storia della John Hopkins University.

Probabilmente questo genere di seppellimento informale non era poi tanto raro per i servitori, anche se le condizioni piuttosto scarse di mantenimento e preservazione non ne avevano offerto testimonianza in precedenza.

La frugalità del mondo di frontiera potrebbe aver significato che il padrone – che vedeva svanire così il suo investimento – poteva non avere le risorse per pagare per un vero e proprio servizio funebre.

Ma vi sono altre complessità.

Una è di carattere pratico: si scelse di seppellirlo nella fondazione della casa, perché le condizioni atmosferiche o il periodo dell´anno non consentivano di scavare all´esterno? O perché ciò era in qualche modo vietato? O ancora perché si voleva tenere nascosto il fatto al resto della comunità?

"E´ un mistero della storia. Questo lo rende ancora più intrigante"