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3 Gennaio 2004 ARCHEOLOGIA
madison.com
Rinnovato interesse nei segreti di Aztalan
tempo di lettura previsto 3 min. circa

AZTALAN – Quando Robert Birmingham si reca sulle alture che circondano il sito dell´antico villaggio, che una volta esisteva lungo le rive del Mississippi, non gli ci vuole molto per figurarsi le case con i tetti collegati, i fuochi ancora ardenti, o l´andare e venire delle persone che vi abitavano.

Birmingham ha un vantaggio; è l´archeologo di stato ed esperto di Aztalan, situata proprio al di fuori del Lago Mills. Ma Birmingham ritiene che il recente Master Plan per il Parco Nazionale, approvato la scorsa estate e già operativo, aiuterà a proteggere la natura remota e misteriosa del sito.

Abitato per la prima volta nell´800 d.C., il villaggio di Aztalan ha svelato lentamente solo alcune risposte alle molte domande che proponeva. Ma il Master plan e la celebrazione del 75° anniversario del Parco Nazionale – nel 2003 - hanno portato rinnovata attenzione su quello che può essere considerato, a buon diritto, il primo tesoro archeologico per importanza dello stato.

Aztalan, malgrado tragga il proprio nome dalle rovine che i primi scopritori del sito cedettero azteche, si ritiene fosse l´avamposto più settentrionale di un popolo conosciuto per l´edificazione di tumuli, per le pratiche agricole e la venerazione per il mondo naturale. Il villaggio fu occupato originariamente tra il 1000 d.C. ed il 1300 d.C. da popoli del Mississippi, che probabilmente provenivano da una più grande città del Mississippi chiamata Cahokia in Illinois, presso St.Louis.

Il sito del Wisconsin, con il suo accesso al fiume, fu occupato per un periodo attorno all´800 a.C. da popoli della cultura di Woodland.

Questo villaggio e la sua primitiva natura offrono agli archeologi un raro sguardo nella vita che si conduceva nella comunità tra il 1100 ed il 1250 d.C. Il suo valore è stato riconosciuto a livello nazionale; il sito è indicato tra le maggiori attrazioni dello Stato ed inserito nel Registro Nazionale dei Luoghi Storici.

Negli ultimi mesi, ha dichiarato Birmingham, si sono intensificate le ricerche sulla parte superiore del villaggio, un´area subito a sud ovest dell´ampia plaza che corre giù dal centro del parco. Birmingham ha dichiarato che gli ultimi studi prospettano l´intrigante possibilità che l´area fosse proibita alla maggior parte della popolazione del villaggio, e riservata a capi e sacerdoti che vi conducevano segrete cerimonie religiose. Sono stati individuati dei fori nel terreno, probabilmente usati per sostenere una recinzione, che, insieme agli studi sul suolo, confermano dovesse trattarsi di un´area il cui accesso era ristretto a pochi individui selezionati.

Le nuove scoperte, sostiene Birmingham, confermano la sua convinzione che la configurazione di Aztalan rispecchi il mondo spirituale dei popoli dei Mississippi. Ma molti interrogativi rimangono aperti. Nessuno è stato in grado di spiegare il magnifico sepolcro riservato ad una giovane donna nell´estremità nord del villaggio. E´ conosciuta come la "principessa" perché il suo corpo è stato rinvenuto coperto di perle in una tomba molto elaborata.

Né è stata adeguatamente spiegata la presenza di ossa umane, resti di una pratica di cannibalismo, malgrado Birmingham teorizzi che possano essere appartenute a prigionieri di guerra che furono gli sfortunati soggetti di cannibalismo ritualistico.

Ancora più misteriosa fu la scomparsa del popolo di Aztalan. In un momento imprecisato attorno al 1250 d.C., il villaggio, semplicemente, cessò di esistere.

E´ necessario spingersi oltre nelle ricerche, sostiene Birmingham, e aggiunge: "Aztalan è sempre stata un mondo antico, avvolto nel mistero, e oggi, immersi nel silenzio invernale, l´ampia plaza, i ripidi tumuli e le boscose rive del fiume sembrano custodire un segreto antico, davvero antico".