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2 Gennaio 2004 ARCHEOLOGIA
New Scientist
Indizi sui primi abitanti degli Stati Uniti
tempo di lettura previsto 3 min. circa

I popoli dell´età della Pietra vivevano nelle terre al nord del Circolo Artico prima del momento culminante dell´ultima Era Glaciale – molto prima di quanto si riteneva finora, suggeriscono i nuovi ritrovamenti.

La scoperta di un sito nella Siberia orientale indica che i popoli potrebbero essersi spostati dal Vecchio Continente alle Americhe molto prima di quanto creduto.

Il sito lungo il fiume Yanu, datato al carbonio a 30, 000 anni or sono, è di un´età doppia del più antico insediamento artico conosciuto finora, riferiscono Vladimir Pitulko ed i suoi colleghi dell´Istituto per la Storia della Cultura Materiale di San Pietroburgo, Russia,

L´area si trova a circa 2000 chilometri dallo Stretto di Bering. Questo è punto importante, dal momento che gli archeologi hanno a lungo sospettato che alcuni dei primi americani possano avere attraversato il ponte di terra di Bering dall´Asia nord-orientale. Gli scienziati dispongono di poche prove di insediamenti Artici in Asia più antichi di 14, 000 anni – l´età dei primi siti conosciuti in Alaska. L´età del sito del Fiume Yanu, mostra che i popoli iniziarono a vivere nell´Artico molto prima, e che potrebbero avere raggiunto l´Alaska prima di quanto è stato riconosciuto.

"La scoperta di Pitulko è emozionante poiché mostra che i popoli vivevano in un ecosistema che si allungava tra l´Asia ed il Nord America. Se avessero vagato un po´ più verso est... tombola! – potrebbero essere stati i primi americani della storia" ha dichiarato Daniel Mann dell´Istituto di Biologia Artica presso l´Università dell´Alaska di Fairbanks.

Il geologo russo Mikhail Dashtzeren ha trovato nel 1993 la parte anteriore di una lancia di corno di rinoceronte lungo il fiume. La parte anteriore è il pezzo staccabile tra la parte principale di una lancia e la sua punta. Dashtzeren ha guidato gli archeologi al sito nel 2001.

Il gruppo di Pitulko ha trovato 383 manufatti di pietra nell´area, come anche molte ossa di animali siberiani dell´era glaciale tra cui mammut, renne, rinoceronti lanosi e bisonti.

L´antico sito potrebbe essere stato una prateria aperta nella piana del fiume, quando occupato. Non è chiaro se la gente vivesse nell´area per tutta la durata dell´anno, o se si recasse al nord solo in estate per la caccia. L´abbondanza di ossa di renna indica che fosse la più comune fonte di sostentamento.

Gli attrezzi di pietra a scaglie ricordano quelli di siti molto più meridionali del tempo. In ogni modo, la punta di lancia di corno di rinoceronte e due simili di avorio di mammut, ricordano attrezzi usati dal popolo di Clovis, che si diffuse nel nord america circa 12, 000 anni or sono e si ritiene essere stato uno dei primi popoli del continente.

Gli archeologi sono prudenti nell´effettuare un collegamento tra i due. "E´ un sito favoloso" ha dichiarato David Meltzer dell´Università Meridionale Metodista di Dallas. Le date sembrano certe, e "ci dicono che i popoli si trovavano nell´estremo nord molto prima di quanto abbiamo mai creduto." Ma ammonisce di andar cauti, ricordando che il nuovo insediamento e quelli dei Clovis sono separati da 16, 000 anni e da migliaia di chilometri.