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8 Luglio 2005 ARCHEOLOGIA
wildmadagascar.org
IL POPOLO DEL MADAGASCAR PROVENIVA DAL BORNEO E DALL´AFRICA
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Metà dei lignaggi genetici degli abitanti umani del Madagascar proveniva da una distanza di 4, 500 miglia, in Borneo, mentre l´altra metà dall´Est dell´Africa, secondo uno studio pubblicato da un team inglese in maggio.

L´isola del Madagascar, la più grande nell´Oceano Indiano, si trova a circa 400 km dall´Africa e 6400 km dall´Indonesia. Il suo isolamento significa che la maggior parte dei mammiferi, metà dei suoi oceani, e la maggior parte delle sue piante non esiste in nessun altro luogo sulla terra. Le nuove scoperte, pubblicate sulla Rivista Americana di Genetica Umana, mostrano che gli abitanti umani del Madagascar sono similmente unici – sorprendentemente metà dei loro lignaggi genetici derivano dagli insediamenti della regione del Borneo, e l´altra metà dall´Africa Orientale. Le evidenze archeologiche suggeriscono che questo insediamento possa riferirsi a circa 1, 500 anni or sono – il tempo in cui i Sassoni invasero l´Inghilterra.

"Le origini del linguaggio parlato in Madagascar, il Malagasy, suggeriscono le connessioni all´Indocina, poiché il suo parente più prossimo è il linguaggio Maanyan, parlato nel Borneo meridionale" spiega Matthew Hurles, dell´Istituto Sanger del Wellcome Trust. "Per la prima volta, siamo stati in grado di assegnare un lignaggio genetico alla popolazione Malagasy ad una probabile origine geografica con un altro grado di affidabilità"

"I popoli Malagasy sono approssimativamente un misto di 50 a 50, provenienti di base da due gruppi ancestrali: Indonesiani ed Est Africani. E´ importante comprendere che queste genie si sono intrecciate nel corso dei secoli, a partire dai primi insediamenti, cosicché i moderni Malagasy hanno antenati in Indonesia ed Africa."

I team, da Cambridge, Oxford e Leicester, hanno usato due tipi di indicatori di DNA per studiare le diversità di DNA: il cromosoma Y, ereditato da parte maschile, ed il DNA mitocondriale, ereditato da parte femminile. Hanno testato quanto simili i Malagasy fossero alle popolazioni attorno all´Oceano Indiano. Il set di cromosomi Y non africani trovato nei Malagasy era molto più simile ai gruppi di stirpi trovati in Borneo che a qualsiasi altra popolazione, il che dimostra straordinarie corrispondenze tra le evidenze genetiche e quelle linguistiche. Similmente un "Centro di Gravità" è stato stimato per ogni DNA mitocondriale a suggerire una probabile origine geografica per ognuno. In questo modo è stata calcolata una media geografica delle località delle migliori corrispondenze all´interno di un ampio database della genia mitocondriale da attorno al mondo.

"Il Centro di Gravità cade nelle isole a sud-est dell´Asia o nell´Africa sub-Sahariana" ha spiegato il dr. Peter Forster, dall´Istituto MCDonald per la Ricerca Archeologica, Università di Cambridge, uno dei coautori dello studio. "Le evidenze da questi due tratti indipendenti di DNA sostengono le evidenze linguistiche nel suggerire che una popolazione migrante vagò per 4, 500 anni attraverso l´Oceano Indiano dal Borneo".

La sorprendente unione suggerisce che vi fossero migrazioni sostanziali di popoli dal sud-est dell´Asia a circa 2, 000-1, 500 anni or sono – un´immagine a specchio delle migrazioni dalla regione nel Pacifico, alla Micronesia e alla Polinesia, che occorse circa 1, 000 anni prima. Ad ogni modo, a differenza delle privazioni sofferte dai viaggiatori in direzione est, i dati suggeriscono che la prima popolazione di Malagasy sopravvisse bene al viaggio, perché più variazioni genetiche sono state trovate in essi, di quante nelle isole di Polinesia. Un "collo di bottiglia" nella storia evoluzionistica, dove la popolazione è drammaticamente ridotta in numero, è una causa comune di riduzione nella variazione genetica.

Nonostante la costa dell´Africa disti solo un ventesimo rispetto all´Indonesia, sembra che le migrazioni dall´Africa possano essere state più limitate, a meno che la diversità vista nella popolazione di partenza sia sopravvissuta in Madagascar.

Ma perché, se la popolazione è un mix di 50 e 50, la lingua è quasi completamente derivata da quella Indonesiana?

"E´ una domanda molto interessante, per cui non abbiamo ancora una risposta certa, sul perché il contributo africano alla cultura Malagasy, così evidente in biologia e negli aspetti di cultura economica e materiale, sia stata così ampiamente cancellata dal reame del linguaggio" ha commentato il Professor Robert Dewar, dell´Istituto MCDonald per la Ricerca Archeologica, Università di Cambridge. "Questa ricerca evidenzia le differenze, ed in modo complementare, i contributi della biologia e della linguistica alla comprensione della preistoria".

La struttura della popolazione in Madagascar è un´istantanea affascinante di storia umana ed insieme un testamento per le notevoli abilità delle prime popolazioni nell´intraprendere migrazioni attraverso vaste aree di oceano. Può anche essere importante oggi per ricavare utili margini nella scienza medica.

"Vi sono stati recentemente progressi drammatici nello sviluppo di metodi sperimentali e statistici appropriati per la mappatura genetica delle popolazioni" ha dichiarato David Goldstein, Professore di Genetica all´University College di Londra. "La nostra storia umana è una ricca mistura di popoli e dei loro movimenti, di successo e fallimento. Il Madagascar racconta una storia ricca di abilità umana e di istinto di sopravvivenza per raggiungere nuove terre."