Nuove datazioni al radio carbonio mostrano come alcune incisioni rupestri sudafricane siano tre volte più antiche di quanto creduto finora, sostengono i ricercatori della Newcastle University, Regno Unito.
Uno studio degli archeologi dell´istituto ha stimato che le incisioni del sito di uKhahlamba-Drakensberg, nello KwaZulu-Natal - dichiarato Patrimonio dell´Umanità dalle Nazioni Unite - potrebbe risalire a 3, 000 anni or sono.
L´età era stata originariamente fissata a 1, 000 anni.
I nuovi elementi emersi, pubblicati nell´edizione corrente della rivista accademica South African Humanities, hanno speciali implicazioni per la nostra comprensione dello stile di vita degli artisti che incisero le rocce, e dei mutamenti sociali occorsi negli ultimi tre millenni.
La regione di uKhahlamba-Drakensberg è considerata una delle migliori aree al mondo per le incisioni rupestri. Ha il più ampio e concentrato gruppo di pitture in Africa a sud del Sahara, con oltre 40, 000 dipinti.
I cacciatori-raccoglitori sudafricani, che si stanziarono nell´area circa 8, 000 anni or sono, crearono queste opere d´arte principalmente usando pigmenti neri, bianchi, rossi e arancioni.
"Fino a poco tempo fa gli archeologi s´interrogavano al fine di scoprire con esattezza a quando datare le pitture, principalmente perché le tecniche di datazione richiedevano campioni per le analisi di misura maggiore di quelli che era possibile prelevare senza distruggere le opere d´arte" ha dichiarato Claire Jordan, portavoce dell´Università.
Il gruppo di ricerca è stato in grado di analizzare campioni di sale prelevati dalle rocce dipinte, usando una tecnica di datazione al radio-carbonio altamente definita, conosciuta come spettrometro ad acceleratore di massa.
I risultati mostrano che alcuni dei dipinti hanno più di 3, 000 anni.
La Jordan ha dichiarato: "Gli esperti sospettano che possano essere perfino più antichi, per via della lunga occupazione da parte dei popoli sudafricani nell´area, ma dicono di avere bisogno di portare avanti ulteriori esami per testare questa teoria".
Il Dr. Aron Mazel, un ricercatore sud africano presso l´Università di Newcastle, che ha condotto il lavoro con l´archeologo australiano Dr. Alan Watchman dell´Università di Canberra, ha dichiarato: "E´ un passo piccolo ma importante nell´interpretazione di alcune delle più raffinate collezioni al mondo di arte rupestre.
"I dati contribuiranno ad una più ampia comprensione di uno dei periodi chiave del Sud Africa e della storia del mondo, l´occupazione della regione di uKhahlamba-Drakensberg da parte dei cacciatori raccoglitori sudafricani.
"Speriamo di usare questa stessa tecnica per datare altre pitture della zona, ed ordinarle cronologicamente nella speranza che, come un album fotografico di famiglia, possano raccontarci qualcosa di più circa il modo in cui la vita evolse per i popoli sudafricani nel corso delle migliaia di anni in cui occuparono le montagne.
"Siamo ancora nelle prime fasi di sfruttamento di questa nuova tecnologia, ma è possibile che ulteriori esami svelino che alcune delle pitture siano ancora precedenti di 3, 000 anni, specialmente considerato che i primi stanziamenti nell´area risalgono a 8, 000 anni or sono.
Il Dr Chris Chippindale, lettore di archeologia presso la Cambridge University e professore dell´Istituto per la Ricerca sull´Arte Rupestre dell´Università di Witwatersrand, Sud Africa, ha dichiarato:
"La datazione è importante per tutta l´archeologia e l´arte rupestre si è finora provata difficilissima da datare.
"Sembra che la sequenza dell´arte rupestre dell´uKhahlamba-Drakensberg possa essere piuttosto lunga. Ogni nuovo studio che possa offrire, con buona affidabilità, nuovi elementi circa la sua età, sarà salutato con entusiasmo."
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