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1 Luglio 2003 ARCHEOLOGIA
BBC News online
L´Arca perduta torna a casa
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Non si è trattato di Indiana Jones.

Nessuna frusta di cuoio, nessuna pistola. E la scoperta non ha richiesto addentrarsi in una folta giungla né fronteggiare amici agguerriti.

Nel 1868 i soldati inglesi saccheggiarono la fortezza di Maqdala nel nord dell´Etiopia, nel corso di una campagna per la liberazione di alcuni ostaggi.

I tesori reali, insieme con alcuni preziosi manoscritti e artefatti religiosi presero la via di musei e collezioni private.

Il Dottor Ian MacLennan – un appassionato di storia etiope e membro della chiesa ortodossa – si imbatté nel tabot non identificato a Londra, nel pieno di una sessione d´asta comprendente vari artefatti etiopi.

Il Dr MacLennan ha raccontato la sua scoperta nel corso di una conferenza stampa.

"Ero assolutamente sconvolto" ha dichiarato.

Ha aggiunto che ogni qual volta gli è capitato di vedere i tabot, nel corso dei servizi religiosi etiopi, si è sentito fisicamente male, e parimenti ha iniziato ad agitarsi quando ha compreso cosa fosse l´oggetto che veniva battuto all´asta.

Il Dr MacLennan ha acquistato il tabot –malgrado non voglia rivelare per quale cifra – perché voleva che facesse ritorno in Etiopia. Ed infatti ve lo ha riportato entro due settimane dall´esserne entrato in possesso.

Questo tabot è solo il terzo articolo del tesoro di Maqdala a tornare a casa in Etiopia, e vi è ancora un lungo cammino prima che si compia l´intera restituzione.

Ma Richard Pankhurst, uno dei fondatori della campagna Afromet, ha suggerito che questo potrebbe essere l´inizio di una tendenza.

Indreas Estete, preside dell´Università di Addis Abeba e presidente di Afromet, ha colto l´opportunità per appellarsi ai responsabili del British Museum di Londra, perché restituiscano la collezione di manoscritti etiopi che furono portati via da Maqdala e che sono pezzi di valore inestimabile, specie per gli studiosi locali. Fino ad ora l´Etiopia ha potuto contare solo sulla generosità dei singoli. Negli ultimi 15 anni la campagna per il ritorno di questi tesori – Afromet - si è impegnata per ottenere la restituzione degli artefatti custoditi al British Museum.

Colui che ha scoperto l´arca perduta – il dr MacLennan – non vuole essere coinvolto in discorsi politici.

Ha dichiarato di essere felice semplicemente del fatto che il popolo etiope abbia avuto indietro uno dei tabot indebitamente sottratti.

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