ALGHERO – Allarme archeologia nell'agro ad Alghero. A lanciarlo è Ferruccio Zarini, ispettore onorario alle antichità, che commenta le ultime notizie relative al ritrovamento di una necropoli risalente all´anno 50 avanti Cristo. Sarebbero ben centocinquantotto le tombe già scoperte nella zona e, secondo Zarini «Se c´è una necropoli di queste dimensioni, ci dev´essere anche una città di grandi proporzioni». Dopo le prime notizie diffuse dalla stampa, Zarini sente la necessità di chiarirne alcuni aspetti. «Il ritrovamento è stato effettuato proprio alla base di Monte Carru, non durante lavori di scavo a La Purissima. Mi spiace, ma sembra quasi che si voglia far sparire il toponimo di Monte Carru, legato al nascente complesso residenziale e trasferire la necropoli in altro luogo. Per consuetudine non è considerata cosa confacente al proprio prestigio vivere in prossimità di un cimitero». Ma le incongruenze, o mancanza di chiarezza, per l´ispettore alle antichità, non finiscono qui.
«Non si accenna minimamente – prosegue - al fatto che dopo gli scavi ed i rilievi effettuati dai quattordici archeologi presenti e, chissà per quale motivo stabiliti sino al 9 Agosto, il tutto verrà completamente distrutto con l´ausilio di grossi mezzi meccanici. Si potrebbe quindi recepire che, oltre al valore pubblicitario per la "Amp Costruzioni" di Mariano Carta, per le sue duecentoventi ville, si stava facendo la commemorazione di un importante sito archeologico, millenaria testimonianza conservata dal nostro territorio». Ma Ferruccio Zarini non ci sta. «Di fronte a situazioni simili, parlo della distruzione del luogo, - spiega - si rimane perplessi. Ovviamente il tutto si farà col beneplacito degli organi competenti, sia quelli comunali che quelli preposti alla tutela del patrimonio storico archeologico. Purtroppo si assiste spesso a strani modi di agire di cui bisognerebbe dare esauriente spiegazione alla cittadinanza. Per quanto riguarda la necropoli si dice semplicemente che non è monumentale. Se qualche algherese ha nella sua campagna gli insignificanti resti di un nuraghe conclude ironizzando amaramente - magari solo un filare di pietre, può tranquillamente spianare. Non è certo una testimonianza monumentale»
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