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11 Maggio 2006 ARCHEOLOGIA
BBC News online
LE VITE BRUTALI DEI POPOLI PREISTORICI IN INGHILTERRA
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La survey di una serie di crani inglesi, risalenti alla prima parte della Nuova Età della Pietra, o Neolitico, mostra una società più violenta di quanto supposto finora.

Gli antichi inglesi neolitici avevano una possibilità su 20 di subire la frattura del cranio per mano di qualcun altro, e una su 50 di morire per percosse o ferite gravi.

I dettagli della nuova teoria sono stati presentati ad un meeting della Società Americana di Archeologia e riportati sulla rivista New Scientist.

Strumenti contundenti come clave erano responsabili della maggior parte dei traumi.

Non è la prima volta che si trovano le prove di comportamenti particolarmente violenti negli uomini dell´Età della Pietra; ma gli autori sostengono che questo è il primo studio che ne attesta la ricorrenza.

Rick Schulting della Queen's University di Belfast e Michael Wysocki dell´Università del Lancashire Centrale hanno esaminato 350 crani di un periodo compreso tra il 4, 000 ed il 3, 200 a.C.

Probable projectile injury Image: Rick Shulting"Siamo portati a credere generalmente che i popoli neolitici vivessero in modo pacifico – impegnati a curare i loro campi di cereali e ad allevare il bestiame" ha dichiarato Wysocki. "Ma la realtà doveva essere piuttosto diversa".

Circa il 5% dei crani mostra fratture guarite; il 2% ferite non guarite, ad indicare che questi individui morirono in conseguenza del trauma.

Ma la vera scala della violenza rimane ancora poco chiara per la natura delle evidenze, sostengono gli autori. In altre società su scala minore, più piccole in dimensione, l´incidenza della morte come risultato di violenze spazia dall´8 al 33%.

"I nostri dati mostrano il 2% di traumi letali al cranio; ma si tratta solo del cranio. I dati per altre società coprono tutte le ferite mortali, mentre la nostra è limitata ed il paragone è improponibile" ha spiegato Wysocki. "Molte ferite mortali, colpiscono tessuti morbidi e non coinvolgono le ossa"

I ricercatori sospettano che quella che stanno scoprendo sia una violenza diffusa a livello locale e regionale, piuttosto che stati di belligeranza tra gruppi differenti su regioni più ampie del paese.

"Potremmo anche ipotizzare si trattasse di scontri per compiere o evitare razzie, furti di bestiame, o una tribù che sospettava un´altra di praticare la stregoneria" ha spiegato un antropologo forense.

"Alcune delle violenze possono essere state domestiche; altre rituali".

La maggior parte dei traumi era causata da strumenti senza spigoli che potrebbero comprendere clave improvvisate. Ma alcune fratture sembrano essere state inflitte con oggetti acuminati, come frecce di selce, o lance. Una delle femmine del campione pare essere stata vittima di un brutale assalto con un´ascia.

Un altro individuo con una sospetta frattura da proiettile sembra avere l´orecchia recisa di netto – probabilmente prelevata come trofeo.

La ricerca è apparsa originariamente sulla rivista Proceedings of the Prehistoric Society.