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17 Novembre 2005 ARCHEOLOGIA
Yorkshire Post
TECNOLOGIA DEL XXI SECOLO SVELA UN SEGRETO DELL´ETÀ DEL BRONZO
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L´uomo di Gristhorpe, uno dei campioni meglio preservati di resti umani risalenti all´Età del Bronzo, ritrovati sepolti in un tronco di quercia, lascerà il Museo di Scarborough all´interno di casse costruite espressamente dal Dipartimento di Scienze Archeologiche dell´Università di Bradford.

Le ultime tecnologie saranno usate per tentare di estrarre campioni dai resti per analisi; si vorrebbe stabilire come l´uomo dell´Età del Bronzo morì e raccogliere nuovi dettagli sullo stile di vita e la dieta.

Lo scheletro reca ancora alcuni resti del cervello e denti preservatisi in 3, 500 anni di storia.

I test saranno condotti anche sulle pelli di animali in cui il corpo era involto, e su un osso di balena, un pugnale di bronzo e resti di cibo che erano seppelliti con lui.

I reperti furono scoperti il 10 luglio 1834 in un antico tumulo sepolcrale presso la Costa Orientale dello Yorkshire dai membri della Società Filosofica di Scarborough, che raccolsero i fondi per la creazione del Museo.

Le ossa erano annerite per una reazione di ferro in acqua con il tannino della corteccia del suo sarcofago, conferendo l´aspetto che lo distingue ancora oggi.

L´Uomo dell´Età del Bronzo si ritiene provenisse da un ambiente agiato, poiché era piuttosto raro essere seppelliti in un tronco di quercia; era alto circa 6 piedi – e ciò indica che seguì una buona dieta.

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