Nonostante le sue scoperte debbano ancora essere pubblicate, l´archeologo Kevin Trott ha compilato un rapporto di 400 pagine, nel quale confuta convinzioni radicate da tempo, scuotendo dalle fondamenta l´intero mondo archeologico inglese.
Palladius, colui che era da sempre stato ritenuto il proprietario della villa romana di Brading, è completamente fuori contesto. Emerge infatti che quando la villa andò distrutta in un catastrofico incendio attorno al 300 d.C., Palladio non era nemmeno ancora nato.
Vi sono attualmente evidenze incontestabili che la villa si dati al III secolo, non al IV come originariamente ritenuto dallo stile dei mosaici.
La revisione della data ha ripercussioni per altri prominenti siti romani, che sono stati datati sempre sulla base dello stile dei loro mosaici. "Le nuove scoperte sono sorprendenti, ma è chiaro che basare una datazione sullo stile dei mosaici è un modo erroneo di procedere" ha dichiarato Trott, la cui popolarità è in rapida crescita.
Dopo i suoi scavi, iniziati nel 2003, le ceramiche, il vetro, le monete ed altri reperti sono stati inviati a singoli esperti per le analisi. Una volta ricevuti i referti, tutte le prove sono state analizzate e lette in uno stesso contesto.
Il team di Trott, composto di 28 persone, ha esaminato la storia del sito, a partire da 8, 000 anni or sono, ovvero dalla Media Età della Pietra al presente.
Durante il regno dell´Imperatore Nerone, attorno al 60 d.C., si trovava al sito un edificio di grande valore.
"Non si tratta solo di mosaici, ma anche di pareti intonacate riccamente affrescate, e la cosa interessante è che potevano permettersi i minerali per produrre le pitture – vermiglione e blu egiziano, che provengono rispettivamente da Spagna ed Egitto. Solo cinque altri siti in Inghilterra vantano simili materiali ed includono luoghi significativi come il Palazzo Romano di Fishbourne" ha dichiarato Trott.
La villa di Brading, come la vediamo oggi, fu costruita nel 270 d.C., ma fu completamente distrutta da un fuoco catastrofico 30 anni dopo. Campioni di suolo suggeriscono che non vi fu mai un vero e proprio giardino attorno alla villa. Tutto ciò è stato trovato all´esterno sono rifiuti domestici e servizi igienici di fronte all´edificio.
Sono stati trovati inoltre migliaia di fagioli bruciati – il più grande quantitativo mai scoperto in Inghilterra. I fagioli si sono conservati proprio in quanto carbonizzati, probabilmente nel fuoco che distrusse la villa.
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