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12 Settembre 2005 ARCHEOLOGIA
Yorkshire Post
UNA STORIA DI RITUALI E CANNIBALISMO
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Vagavano per la terra quasi 6, 000 anni or sono, svolgendo rituali su resti di animali e divorando parti del corpo umano.

Ma non sono le strane creature di un film di fantascienza: erano coloni dello Yorkshire. Nuove ricerche su ossa scoperte in sei grotte del Dales hanno rivelato che la coltivazione nell´area si data indietro di migliaia di anni – intrecciata ad una storia di cannibalismo.

Le ossa datate trovate all´estremità occidentale degli altopiani calcarei si sono rivelati evidenze di rituali, comprendenti crani di adulti ed altre parti del corpo insieme ad ossa animali. La macabra scoperta comprende ossa umane che sono state schiacciate per la rimozione del midollo, e ha portato gli specialisti a concludere di trovarsi in presenza di autentici rituali di cannibalismo.

Almeno quattro crani umani sono stati trovati in una piccola grotta di Giggleswick Scar durante o primi scavi, risalenti agli anni ´30. Uno dei crani è stato sottoposto direttamente al test del radiocarbonio e ha rivelato datarsi attorno al 3, 600 a.C.

Ora gli esperti stanno tentando di capire perché le prime comunità di coloni si rifugiavano nelle grotte e le usavano per attività rituali.

Un archeologo e specialista in ossa umane dal King Alfred College, a Winchester, Stephany Leach, ha dichiarato che vi sono evidenze di crani umani deliberatamente depositate in due grotte.

"Per contrasto, un cranio si trovava in mezzo alle parti mancanti del copro di un uomo, in un recesso naturale, lungo le pareti della terza grotta" ha spiegato. "I suoi resti erano misti a frammenti di ossa di animali, inclusi animali domestici, maiali e pecore.

"Molte delle ossa degli animali sono state sbriciolate per l´estrazione del midollo, suggerendo che i rituali ebbero luogo nella grotta. La tibia di un uomo è stata deliberatamente schiacciata per prelevarne il midollo, suggerendo che almeno parte del suo corpo fosse stata mangiata."

Alcuni dei reperti preistorici che sono stati trovati, specie pezzi di ceramiche, sono databili sotto il profilo stilistico, e sono tutti risalenti ad un periodo successivo, spesso tra il 3, 000 ed il 2, 000 a.C.

Nonostante la scoperta sollevi alcuni interrogativi, vi sono anche molte risposte su cui lavorare.

I ricercatori sperano di ottenere elementi più definitivi sul perché e quando le grotte furono usate, e a distanza di tanto tempo dalle prime scoperte, riuscire a capire che senso avesse tutto questo.

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