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27 Giugno 2005 ARCHEOLOGIA
The scotman
SCOPERTA ROMANA RIBALTA LA STORIA
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L´Inghilterra fu dimora di cittadini romani circa 50 anni prima della data cruciale dell´"invasione" del 43 d.C.

La versione comunemente accettata dell´invasione romana ha le sue origini nel lavoro di uno storico del tempo che aveva l´incarico di accrescere la reputazione dell´Imperatore Claudio.

Gli archeologi ritengono che una serie di reperti militari dissotterrati a Chichester, Sussex, siano databili a decenni prima del 43 d.C. e costringeranno a rivedere le tradizionali convinzioni.

Gli esperti ritengono che quando i romani arrivarono a Chichester, furono salutati come liberatori dagli antichi britannici, deliziati quando gli "invasori" sbaragliarono una serie di brutali tribù colpevoli di terrorizzare il sud dell´Inghilterra.

La storia convenzionale dell´arrivo, a Richborough, Kent, nel 43 d.C., di oltre 40, 000 soldati romani che marciarono quindi alla volta della campagna inglese conquistando tutto ciò che incontravano, è stata messa in discussione da David Rudkin, un esperto di studi romani che ha condotto la ricerca.

"E´ come scoprire un giorno che la Seconda Guerra mondiale è iniziata nel 1938" ha dichiarato Rudkin.

Ogni periodo della storia ha qualche esagerazione storica, e Claudio volle celebrare l´invasione per apparire forte. Ma l´Inghilterra era già romana prima che vi arrivasse Claudio.

Giulio Cesare tentò di conquistare l´Inghilterra nel 55 a.C., ma fu sconfitto da una tempesta mentre attraversava la Manica.

Un anno più tardi, cinque legioni marciarono su Londra, e sconfissero il re Cassivelleaunus di Cautuvellauni, nell´Hertfordshire, ma la notizia di una imminente ribellione in Gallia costrinse Cesare alla ritirata.

L´Inghilterra a quel tempo era costituita da circa 25 tribù, spesso in guerra l´una con l´altra.