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8 Aprile 2005 ARCHEOLOGIA
BBC News online
IL SORRISO DI UN BAMBINO RIVELA UN FALSO
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Un team di archeologi ha scoperto che 9 delle 11 statue al Powis Castle nel Welshpool non sono originali romani ma copie del XVIII secolo.

La scultura di un bambino sorridente ha attratto l´attenzione degli studiosi, quando si sono domandati quale fosse la sua età.

Il sorriso li ha resi sospettosi, dal momento che le statue originali romane sono sempre molto severe, in quanto quasi sempre usate come monumenti funebri.

Ulteriori ricerche, da parte degli archeologi di Oxford, hanno confermato l´eccezionale qualità dei pezzi del Powis Castle; una statua, posta sull´altare, è autentica romana, di "eccezionale dettaglio e qualità" e risalente al I secolo d.C.

Un´altra, un gatto accovacciato su una serpe, si data tra il I ed il II secolo a.C., e fu portata da Lord Clive dell´India, che fu proprietario del castello, per la sua collezione.

Altre quattro statue sono una combinazione di frammenti di sculture romane con alcune aggiunte figurate del XVIII secolo, come ad esempio i capelli più lunghi.

Cinque statue, di un bambino con un uccellino, ed un uomo in toga, sono importanti opere del XVIII secolo, di uno dei più rinomati scultori del suo tempo, Cavaceppi.

Andreas Kopp, dell´Istituto di Archeologia di Oxford, al lavoro per il centro di Conservazione di Cliveden che ha portato avanti la ricerca, ha dichiarato: "L´espressione sorridente del ragazzo è particolare, perché la stragrande maggioranza delle figure romane di bambini erano destinate a monumenti funerari."

"Un altro pezzo (la statua di un bambino che regge una colomba) è un ensemble davvero strano di pezzi antichi".