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28 Ottobre 2004 ARCHEOLOGIA
BBC News online
Olmo inglese « portato dai romani »
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Tutti gli alberi d´olmo inglesi potrebbero discendere da un singolo albero portato qui dai romani, dicono gli scienziati.

Ricercatori spagnoli che hanno esaminato il DNA di un olmo inglese hanno dichiarato alla rivista scientifica Nature di non aver trovato quasi differenze tra gli olmi in Inghilterra, Spagna e Italia.

Le scoperte sostengono le evidenze storiche secondo cui l´olmo inglese sarebbe identico all´olmo Italiano Atiniano.

I romani lo usavano per coltivare le viti per il vino, come registrato dallo "scrittore del giardino" Columella del 50 d.C.

L´olmo atiniano si riproduce in modo asessuato, creando cloni di sé stesso.

I ricercatori, condotti da Luis Gil dall´Università della Città di Madrid, hanno dichiarato che ciò rende possibile che gli olmi inglesi che si trovano oggi possano essere tutti cloni di un singolo albero portato in Inghilterra 2, 000 anni or sono.

"Malgrado sia stato suggerito che gli olmi inglesi siano stati introdotti nel corso dell´Età del Bronzo dalle tribù celtiche, i nostri risultati sostengono un´ipotesi che corrispondano all´olmo atiniano, utilizzato per innesto della vite dai romani" hanno dichiarato gli scienziati.

Le radici genetiche dell´olmo inglese sono state analizzate mentre si investigava sull´irrompere di una malattia olandese dell´olmo che danneggiò le piante negli anni ´70.

Più di 25 milioni di olmi morirono nella sola Inghilterra.

Gli scienziati spagnoli sostengono che l´olmo inglese possa essere stato colpito in modo particolarmente duro perché erano cloni.