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15 Maggio 2004 ARCHEOLOGIA
The scotman
IL FORTE ROMANO APPRODA SUL WEB
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Continua ad essere uno dei più rimarchevoli siti archeologici di tutti i tempi, il cui scavo fu condotto da amatori auto-didatti, e senza i benefici delle fotografie aeree o delle survey geofisiche che sono essenziali oggigiorno.

Un centinaio di anni fa James Curle portò avanti il progetto di svelare i segreti del più grande insediamento romano in Scozia, dove un esercito di 2, 000 soldati e 1, 000 altre persone a seguito dell´accampamento, sviluppò un grande forte e costruzioni annesse, sui circa 340 acri delle pendici di Eildon Hills, attorno all´80 d.C.

L´attenzione di Curle per i dettagli e la sua passione per la scienza archeologica, diedero vita ad un mirabile resoconto di circa 420 pagine al termine delle ricerche, divenuto nel tempo un testo di riferimento classico per gli attuali studiosi di archeologia romana.

Ma le copie dell´opera di Curle "Un Sito di Frontiera Romano e la sua Gente" sono divenute relativamente rare, e dal prezzo, non proprio accessibile, di circa 150 sterline inglesi o più.

Ora, per iniziativa del Trimontium Trust, al libro, completo con le tavole fotografiche e molti dei disegni tracciati ad inchiostro dallo stesso Curle, è stato dedicato un intero sito internet.

Una cerimonia tenutasi nella Biblioteca di Melrose ha inaugurato www.curlesnewstead.org.uk, ricevendo l´approvazione della famiglia di Curle, nella persona di sua figlia, Barbara Linehan.

Tra il 1905 ed il 1910, Curle diresse gli operai alla scoperta di un sito che era rimasto virtualmente intatto per 1, 900 anni e che sarebbe divenuto famoso con il nome di Trimontium.

Curle investì nell´impresa tutte le sue risorse fisiche ed economiche. Adesso, le scoperte di questo pioniere dell´archeologia, saranno adeguatamente celebrate e rese disponibili agli studiosi ed appassionati di tutto il mondo.