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13 Aprile 2004 ARCHEOLOGIA
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ESPERTI INTERNAZIONALI RIUNITI PER TENTARE DI SALVARE TARA
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L´Archaeological Institute of America (AIA) - che consta di ben 8000 membri - ed altre associazioni internazionali si stanno attivando per salvare la Collina di Tara, il primo monumento nazionale d´Irlanda, dall´essere sezionato dall´autostrada M3. In un comunicato si legge "La Collina di Tara è uno dei più importanti siti archeologici d´Irlanda. In uso dal 4000 a.C. circa, inizialmente per seppellimenti funerari e come centro religioso, divenne il cuore della sovranità irlandese e il sito chiave nei tempi medioevali. Si trova al centro di un territorio più ampio, contenente a sua volta grande ricchezza di siti e monumenti collegati. Tara e zone limitrofe sono attualmente minacciate dalla prospettata costruzione di un´autostrada (M3) che l´attraverserebbe nel senso della larghezza e la separerebbe dai siti vicini."

Nella tradizione irlandese e nei primi documenti storici, Tara è riconosciuta come la sede del potere regale. E´ anche il sito, ove, secondo la tradizione, San Patrizio avrebbe ingaggiato la contesa con i druidi per vedere quale religione fosse più potente. Patrizio, com´è noto, vinse. Infatti, da un esame dei resti preistorici nelle vicinanze e dal mito irlandese, è chiaro che Tara fu sito sacro fin dal Neolitico. Entro il mito, Tara è descritta come una delle dimore di Eochaid, il più importante delle divinità irlandesi, cui ci si riferisce spesso come al Dagda, "il buon dio". La cima della collina è ricoperta di lavori di terra, ed il complesso di monumenti collegati si estende per distanze considerevoli in tutte le direzioni. L´ampio henge al centro del sito, risalente all´età del Ferro, detto Rath na Riogh (il "Recinto del Re") incorpora una tomba neolitica di passaggio al suo interno e deve avere sicuramente iniziato la sua storia come un recinto sacro piuttosto che secolare. Esistono simili recinti a circa 1, 2 miglia a sud ovest di Riverstown e a sud di Rath Medb. Approssimativamente a 1.9 miglia a nord si trova Rath Lugh e a circa la stessa distanza ad est si trova la collina di Skreen (il cui nome deriva dal termine latino per tempio, conosciuto nei miti come Acall). Medb e Lugh sono entrambe indubitabilmente divinità e tutte queste opere di terra costituivano parte integrante del complesso come un tutto unico.

La proposta arteria di traffico – argomentano però i sostenitori del progetto – non attraverserebbe la zona protetta, dividendo i 26 siti identificati come archeologicamente significativi da una survey geofisica. Aggiungono che non solo questi luoghi sarebbero esplorati in modo approfondito, ma i lavori di costruzione potrebbero anche rivelare nuovi siti.

La contesa appare lontana da una conclusione.