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13 Luglio 2005 ARCHEOLOGIA
The Buffalo News
LE SCARPE DELL´UOMO DEI GHIACCI SUPERIORI ALLE NOSTRE
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Imbottite con il fieno e tenute insieme da una rete di corde grezze, le scarpe di cuoio sembravano voluminose, ruvide e definitivamente scomode.

Ma se erano abbastanza buone per Oetzi, l´uomo di 5, 300 anni or sono trovato in un ghiacciaio alpino nel 1991, devono essere abbastanza buone per i piedi moderni, insiste Petr Hlavacek, un esperto di scarpe Ceco che ne ha creato una riproduzione, le ha indossate, è uscito per una passeggiata, ed ha sostenuto che erano di gran lunga più comode delle calzature moderne.

"Queste scarpe sono perfettamente in grado di proteggere il piede da terreni duri, e dalle temperature calde e fredde" ha dichiarato, mostrando la sua riproduzione.

Nonostante la loro delicata suola di cuoio, le scarpe offrono una buona presa ed un superbo assorbimento dello shock e sono a prova di vescica, ha spiegato Hlavacek.

E´ come andare scalzi, "soltanto meglio" ha dichiarato. "Nelle scarpe di Oetzi, puoi sentire qualcosa come libertà, flessibilità"

Gli scienziati hanno già appreso molto dal cacciatore soprannominato Oetzi, come il suo ultimo pasto, il fatto che fu ucciso da una freccia e che probabilmente trascorse la maggior parte della sua vita entro 50 miglia da dove è stato trovato il suo corpo.

Se Hlavacek è stato la "mente" nella riproduzione delle scarpe, Vaclav Gresak, lettore all´università, racconta la sfida della realizzazione. Primo, vi era da procurare la corda per la rete che contenesse la paglia – dovevano comprendere da cosa cioè fosse stata creata. Le stringhe già pronte erano fuori questione. Ma fortunatamente Gresak si è imbattuto in un uomo anziano che ricordava come farla da strisce sottili dell´interno della corteccia.

Quindi hanno dovuto trovare il cuoio adatto. I test hanno determinato provenire da tre differenti animali. Per la pelle di capra, nessun problema. Per quella di cervo nemmeno; ma trovare la pelle di orso per la suola, invece, non sarebbe stato tanto semplice. Gresak in ultimo ha avuto tra le mani la pelle di un orso ucciso in Canada da un ricco cacciatore ceco.

Quindi hanno dovuto trovare un metodo per conciarle, metodo che fosse accessibile ad Oetzi. Gresak ha testato grassi vegetali senza successo, e similmente è andata con i grassi del midollo.

Avendo letto un´antica ricetta degli Indiani d´America per la conciatura, ha bollito pezzi di fegato di maiale ed ha aggiunto un po´ di cervella di maiale. Il composto ottenuto è stato spalmato sulla pelle e lasciato per tre giorni.

"Aveva un odore disgustoso ed era pieno di mosche" ha ricordato Gresak. "Ma ha funzionato".

Oggi, Hlavacek trae ancora spunti dal suo esperimento. Ma nessuno si aspetti di trovare le scarpe di Oetzi sul mercato. Sono difficili da indossare, e necessitano continua manutenzione.

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