Rapide, efficaci, letali. Quando vengono attaccate di calabroni giganti, le api autoctone giapponesi rispondono uccidendo l'esemplare mandato in avanscoperta con una tecnica che non lascia scampo: formano con i loro corpi una "palla di api" che avvolge l'insetto invasore, e vibrando coi loro corpi innalzano la temperatura al punto da "cuocere" vivo il malcapitato calabrone, che non potrà tornare al suo alveare con le informazioni necessarie per sferrare l'attacco in massa.Alcuni ricercatori giapponesi hanno studiato questo fenomeno noto da tempo, per capire come fanno le api a far raggiungere all'interno della palla la temperatura di 46 °C - quella letale per il calabrone - e a mantenerla costante; la conclusione a cui sono arrivati è che sarebbe la loro attività cerebrale a determinarla.
Takeo Kubo dell'Università di Tokyo, uno degli autori dello studio pubblicato sulla rivista PLos One, ha spiegato che il team è riuscito a misurare l'attività cerebrale delle api durante la formazione della micidiale "palla di api".
L'esperimento consisteva nel inserire artificialmente un calabrone all'interno di un alveare, e al momento della formazione di attacco delle api, misurare un particolare marker all'interno dei loro minuscoli sistemi nervosi.
In questo modo i ricercatori hanno scoperto che un'area ben determinata del cervello delle api rimane costantemente in attività al raggiungimento dei 46 °C, anche in laboratorio. Tale area tiene accuratamente sotto controllo la muscolatura alare, responsabile delle vibrazioni e del conseguente aumento di temperatura che deve rimanere costante. In caso contrario infatti, se la temperatura salisse ancora di qualche grado, anche le api che formano la palla potrebbero morire; mentre se la temperatura scendesse anche di poco, il calabrone non verrebbe ucciso, e tornerebbe dai suoi simili per condividere le informazione raccolte e attaccare quindi in massa le api.
Ora i ricercatori giapponesi sperano di riuscire anche a spiegare il motivo per cui questo comportamento si sia sviluppato esclusivamente nella specie giapponese; l'ape europea infatti non lo mette in atto.
di Michael A. Cremo, Richard L. Thompson2. Archeologia Misterica
di Luc Bürgin3. Archeologia dell'impossibile
di Volterri Roberto4. Archeologia eretica
di Luc Bürgin5. Il libro degli antichi misteri
di Reinhard Habeck6. Rennes-le-Château e il mistero dell'abbazia di Carol
di Roberto Volterri, Alessandro Piana7. Il mistero delle piramidi lombarde
di Vincenzo Di Gregorio8. Le dee viventi
di Marija Gimbutas9. Come ho trovato l'arca di Noè
di Angelo Palego10. Navi e marinai dell'antichità
di Lionel Casson
ARCHEOLOGIA BIBLICA
ECCEZIONALE RITROVAMENTO IN UN TUNNEL SEGRETO IN MESSICOARCHEOLOGIA BIBLICA
CIMITERO DI ANFORE IN DUE NAVI ROMANE NELLE EOLIEARCHEOLOGIA BIBLICA
SCOPERTI VASI DI ARGILLA CRUDI A POMPEIPALEONTOLOGIA
IL GIGANTE DI ATACAMA: UN ALTRO GEOGLIFO CHE SFIDA LA NOSTRA COMPRENSIONE DEL PASSATOARCHEOLOGIA BIBLICA
TROVATA AD ORVIETO LA TESTA DEL DIO DEGLI ETRUSCHIPALEONTOLOGIA
IL MISTERO DELLE TORRI SEGRETE DELL'HIMALAYAARCHEOLOGIA BIBLICA
UNO SCAVO ILLEGALE SCOPRE UN TEMPIO DI THUTMOSE IIIPALEONTOLOGIA
LA BUFALA CHE GESU' FU PADRE E MARITOPALEONTOLOGIA
IL "SEME MAGNETICO" CHE DIEDE VIA ALLA VITA VEGETALE SULLA TERRAPALEONTOLOGIA
TRAPPOLE PER DEMONI SCOPERTE IN INGHILTERRA













