Oltre 3000 anni fa nell'attuale Amazzonia peruviana si era sviluppata una civiltà che raggiunse elevati livelli tecnici, che permisero la costruzione di edifici monumentali decorati a vivaci colori.
Questa la straordinaria scoperta avvenuta di recente nel sito Las Juntas, dove sono stati ritrovate parti di pareti decorate a motivi geometrici e sulle quali sono stati rinvenuti resti dipinti a colori vivaci. Le decorazioni sono incise sia all'interno che all'esterno dell'edificio, sicuramente un tempio, di circa quaranta metri quadrati. Nonostante il clima umido della foresta e le piogge dei secoli, tracce dei colori si sono mantenute grazie a una copertura di pietre e di argilla seccata.
Secondo il capo della spedizione, l'archeologo Quirino Olivera Núñez, l'importanza del ritrovamento è paragonabile a quella di altri siti più noti. I primi "murales" amazzonici mai scoperti, infatti, rivoluzionano le conoscenze archeologiche in Perù, dato che per molti anni si era pensato che non esistessero architetture monumentali nella selva dell'Amazzonia peruviana.
Da quanto rinvenuto si può dedurre, sempre secondo il responsabile della spedizione, che la civiltà che costruì questo tempio aveva raggiunto un livello di conoscenza tale da permetterle di dominare la geometria e una tecnologia in grado di edificare opere monumentali, oltre alla organizzazione sociale necessaria a un lavoro collettivo di tale portata.
Strabiliante infatti è la precisione della distanza tra i pilastri: esattamente 1 metro e 40 centimetri, senza alcun errore di misurazione. Tra i pilastri sono state costruite delle pareti di mattoni, la cui parte superiore è stata dipinta di giallo terminante con un fregio a motivi geometrici verticali, orizzontali e diagonali bianchi, rossi e neri con al centro una figura quasi triangolare non ancora identificata. La presenza di pietre raccolte nei fiumi fa pensare a una organizzazione del lavoro collettivo avanzata, che ha permesso non solo la costruzione ma anche la successiva ristrutturazione del tempio, in un lungo arco di tempo.
La zona delle ricerche si estende su quattro province amazzoniche: Bagua, Utcubamba, San Ignacio e Jaén e comprende parte del bacino inferiore del fiume Utcubamba, parte del Marañón e quasi tutto il bacino del fiume Chinchipe dal lato peruviano.
Gli scavi sono parte di un progetto binazionale Ecuador-Perù e hanno già portato alla luce una serie di sepolture tra le quali gli archeologi sperano di trovare quella del personaggio che fu a capo di questa parte dell'Amazzonia.
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