A distanza di pochi mesi dal presunto avvistamento di un oggetto non identificato nei cieli pugliesi, l'avvenimento si ripete a Lecce. Testimone un noto imprenditore salentino ancora incredulo
Sono passati pochi mesi dall'avvistamento di un oggetto non identificato in Puglia, nei pressi di Taranto, da parte di due finanzieri. A darne la notizia, qualche settimana fa, anche il Quotidiano di Lecce. Quel 21 agosto alle 19, 45, i due uomini hanno notato una luce nel cielo, intensa e circolare, simile ad una stella, muoversi in modo strano. Quando hanno provato a scattare una foto col cellulare l'obiettivo sembrava non inquadrare nulla, ma il prodotto dello scatto, per i due uomini, non ha lasciato dubbi. C'era davvero qualcosa nel cielo quella sera e nella foto non presentava più alcun bagliore, ma piuttosto un aspetto molto familiare.
L'avvenimento si è ripetuto, ma questa volta nel cuore di Lecce. Il protagonista di questa storia, ed unico testimone, è un noto imprenditore salentino che si è rivolto alla nostra redazione, per fornirci, anch'egli incredulo dell'accaduto, più che una storia interpretabile da multipli punti di vista, alcune foto inequivocabili scattate con il suo telefono. "Io non credo all'esistenza di extraterrestri e, sinceramente, non sono un fan di queste storie, non mi interessano - ha dichiarato l'imprenditore di cui, per motivi di privacy, non diremo il nome - vi racconto solo quello che visto, senza la pretesa che qualcuno si convinca si tratti di un Ufo. Le foto, d'altronde, parlano da sole, e neanch' io so darmi una spiegazione plausibile."
I fatti sono questi. Il 27 ottobre scorso, l'uomo si trovava a Lecce nei pressi di Via Aldo Moro, intorno alle 22, 30. La sua attenzione è stata attratta da una luce nel cielo. Anche questa volta, la somiglianza era con una stella molto luminosa. In un primo momento l'uomo ha ritenuto fosse una stella cadente, perché l'oggetto scendeva dall'alto verso il basso. Il movimento però, a differenza dei corpi celesti, era perfettamente verticale e controllato. La prima sequenza di foto è stata scattata dall'imprenditore in quei brevi attimi, in cui, dopo aver capito che non poteva trattarsi di una stella, né di un aereo, ha deciso di utilizzare il proprio smartphone per documentare la scena. "Alcuni attimi in cui la piccola luce si vedeva molto chiaramente - ci ha detto - non li ho potuti documentare. Purtroppo non so utilizzare ancora bene il mio nuovo cellulare touchscreen e, in quel momento, credevo di realizzare un video. Poi mi sono accorto, invece, di aver impostato la fotocamera". Ad ogni modo, le foto ci sono. Più di tre di esse, in sequenza, raffigurano una luce intensa scendere verso il suolo, proprio come racconta il testimone. Ad un tratto la luce si è fermata per qualche secondo ad una certa distanza da terra e l'uomo, seppur in lontananza, ha potuto avvicinarsi per inquadrare ancora meglio l'oggetto con la fotocamera. Pochi attimi e l'oggetto non identificato è andato via, muovendosi talmente velocemente, da farne perdere le tracce nel cielo.
Lo scatto realizzato dall'uomo in quella manciata di secondi in cui l'oggetto era fermo, è sfocato, ma anche applicando alla foto un ingrandimento e schiarendo un po', ha comunque dell'incredibile. Nella foto, infatti, si distingue abbastanza chiaramente qualcosa. L'oggetto, proprio come immaginario collettivo vuole, è di forma ovale, simile ad una navicella o un dirigibile, di colore grigio e sembra presentare, nella parte inferiore, una parte incava dalla quale esce una luce chiara come quella di un motore a propulsione. Naturalmente l'immagine non è chiara e l'interpretazione di ognuno di noi risente dei racconti che il cinema e le storie popolari ci hanno fornito negli ultimi cinquant'anni. Ad ogni buon conto, l'uomo che ha assistito all'intera scena ha fornito le immagini scattate al Centro Ufologico Mediterraneo, perché possano investigare sull'avvenimento.
Come ogni storia che tratti l'inspiegabile, anche questa finisce senza risposte, ma piuttosto con alcune domande. Lo stesso testimone dell'accaduto se le pone. E' possibile che quella intensa luce nel cielo fosse un velivolo alieno equipaggiato da plasma energetico, come altre testimonianze sugli ufo raccontano da decenni? O piuttosto si trattava di un mezzo governativo, appartenente al nostro o ad altri Paesi, utilizzato per esercitazioni o particolari progetti di sicurezza nazionale? O ancora il riflesso di una luce, un dirigibile, un pallone aerostatico. Le certezze, speriamo, le avremo solo dagli esperti in materia che stanno esaminando le immagini.
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