Il racconto di Giuseppe Conforti: "Erano rapidi e arancioni"
Un sopralluogo in grande stile. Gli ufo sembrerebbero essere tornati nella nostra provincia. E questa volta erano in tanti. Ben 13 oggetti non identificati, in base a un avvistamento documentato con un video, sarebbero stati visti nella notte di sabato 2 giugno da un persona residente a Navedano.
"Erano le 22.30 - racconta Giuseppe Conforti che ha effettuato le riprese - quando, dopo aver finito di vedere il film "E.T." con mia figlia, mi sono alzato e sono andato alla finestra. Mentre guardavo fuori ho visto in lontananza, in direzione di Casnate, questi strani oggetti di color arancione che si muovevano rapidamente. Ne ho contati diversi. In tutto erano tredici".
Un numero elevato. Mai così tanti erano stati visti, tutti insieme, volteggiare nel Comasco. Avamposto alieno per un'invasione imminente? Scherzi a parte, la visita extraterrestre "è durata diversi minuti. Gli ufo hanno compiuti varie evoluzioni. Brillavano nella notte e si notavano bene - ha aggiunto sempre Giuseppe Conforti - Sono stati in cielo a lungo. Ho infatti avuto il tempo per recuperare la telecamera e filmarli". Va detto che da sempre il nostro territorio sembra essere una meta prediletta per le perlustrazioni intergalattiche. In tutto se ne contano - in base ai dati raccolti su "Wikiufo", enciclopedia online dedicata - oltre 500 dal 1938 al 2011. Casi documentati attraverso le fonti più disparate. L'incontro ravvicinato del terzo tipo più famoso risale al 14 ottobre 1954, quando un giovane rappresentante di commercio di Parravicino d'Erba - riferiscono le cronache - trovò ad attenderlo un alieno alto circa 1, 3 metri, avvolto in una luce diffusa. La sua testa era coperta da un casco trasparente davanti e si intravedeva un viso di aspetto umano, con occhi allungati ai lati. La parte inferiore era, invece, costituita da un grosso "tubo" liscio e leggermente conico e non vi era alcuna presenza di gambe. L'uomo tentò un approccio con lo "straniero", ma venne immobilizzato dall'extraterrestre che poi sparì.
Altro episodio il 9 marzo del 1998, a Ponte Chiasso, dove due vigili insospettabili scattarono diverse foto a un globo luminoso zigzagante. "Non posso dire con esattezza cosa fossero quegli oggetti - conclude Giuseppe Conforti - Alla fine sono spariti dietro le montagne".
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