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26 Febbraio 2008 ARCHEOLOGIA
National Geographic News
FALSA PORTE PER I MORTI
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Tre false porte che servivano come portali per comunicare con i morti sono tra gli antichi resti funebri recentemente dissotterrati in vaste necropoli egizie.

Le scoperte si datano al turbolento Primo Periodo Intermedio della storia Egizia, approssimativamente tra il 2160 ed il 2055 a.C.

Il periodo è tradizionalmente considerato un´era caotica di spargimenti di sangue e lotte per il potere, ma poche di queste convinzioni si basano su un fondamento archeologico.

Oltre alle false porte, il team spagnolo ha trovato due altari votivi ed una nuova tomba nell´ex antica capitale di Herakleopolis - cui oggi ci si riferisce con il suo nome arabo Ihnasya el-Medina – circa 96 km a sud del Cairo. Precedenti scavi avevano rivelato tombe che erano state deliberatamente bruciate e saccheggiate in antichità, ma gli esperti non sono convinti che il danno sia stato provocato da conquistatori militari o da ladri di antichità.

Le ultime scoperte, insieme con i nuovi studi del team sui resti carbonizzati del sito, potrebbero offrire un nuovo sguardo su un periodo tanto poco conosciuto.

Le false porte erano figure piuttosto comuni presso i siti funebri egizi. I portali rettangolari di recente scoperta, che non si aprono effettivamente, permettevano al defunto di tornare dall´oltretomba e consumare i doni che venivano posti per loro sulle vicine tavole. Le false porte scoperte di recente sono state trovate a pochi metri dalle loro collocazioni originali, probabilmente abbattute nel corso dei saccheggi. Sono inscritte con testi religiosi ed i nomi ed i titoli di coloro che furono seppelliti all´interno delle tombe. Erano dipinte di blu e rosso e ritraevano una serie di altre porte, un´immagine comune per le false porte. Recano anche la formula per le porte religiose. Almeno una delle false porte era iscritta con il nome Kethy – lo stesso di alcuni re della IX e X dinastia – poiché gli ufficiali assumevano spesso il nome reale come segno di lealtà.

Il team spagnolo spera anche di gettare luce sulla caduta di Herakleopolis mediante lo studio dei resti della necropoli. Quel che è noto è che il potere dei faraoni dell´Antico Regno a Memphis diminuì attorno al 2160 a.C. e diverse città stato minori divennero più importanti ed iniziarono a contendersi la supremazia.

Herakleopolis emerse come una delle più influenti città stato ed esercitò il controllo sull´Egitto settentrionale per circa un secolo. Verso sud, i sovrani di Tebe erano la forza dominante, ed al riguardo, gli studiosi intendono comprendere se i soldati Tebani bruciarono la necropoli come parte della loro campagna, o se fu invece saccheggiata e distrutta dai ladri.